ALESSIO CASTELLINI: “A CATANIA UN ANNO DI GRANDE MATURAZIONE. ORA SPERO CHE A BRESCIA LE COSE SI SISTEMINO AL MEGLIO”

Il terzino di Travagliato, al quale l’estate scorsa Cellino decise di non rinnovare il contratto, ha vinto in Sicilia il campionato di serie D e ora fa l’in bocca al lupo alle Rondinelle: “La squadra della mia città è sempre nel mio cuore, mi sento ancora con qualche giocatore. Io sogno un giorno di arrivare in serie A. Qui a Catania è iniziato il progetto di una grande scalata”

Catania. Da Brescia a Catania. Questo il viaggio di Alessio Castellini, classe 2003, che dopo aver militato nelle giovanili delle rondinelle ed essere stato uno dei pilastri delle varie squadre biancoblu di categoria, si è trasferito in estate in Sicilia per iniziare l’avventura tra i grandi. Cellino aveva deciso di non rinnovargli il contratto anche a causa di alcune frizioni con lo studio di procuratori di Tullio Tinti per il quale lavora anche Paolo Castellini, ex Rondinella a zio di Alessio.

A Catania il terzino di Travagliato (che nel 2021 fece il ritiro estivo con il Brescia allenato da Pippo Inzaghi) ha coronato una stagione strepitosa con la vittoria del campionato e la conseguente promozione in serie C, affermandosi come uno dei migliori talenti della categoria, tanto da guadagnare la convocazione per il torneo di Viareggio con la Rappresentativa di Serie D allenata da Giannichedda. In esclusiva per Bresciangol.com lo abbiamo intervistato per sapere della sua esperienza in rossoazzurro e per celebrare un nostro concittadino che si contraddistingue grazie a ottime prestazioni lontano da casa.

Come giudica questa prima stagione tra “i grandi” e lontano da casa? Che ambiente ha trovato a Catania? 

“Questa prima stagione tra i grandi e lontano da casa la giudico in modo molto positivo, non solo per il risultato che si è ottenuto con la vittoria del campionato; credo che mi abbia formato ancora di più come uomo e mi ha fatto capire meglio come ponderare tutte le cose che circolano intorno a me. A Catania ho trovato un ambiente che vive di calcio, con la voglia di una rivalsa per quello che era successo l’anno scorso e con l’aiuto di tutti siamo riusciti a centrare l’obiettivo”.

Quanto è stato emozionante vincere un campionato e averlo fatto con una società storica e importante come il Catania?

“Prima di approdare a Catania molte persone mi hanno detto: “vinci un campionato a Catania e ti si apre un mondo”, devo dire che queste parole erano perfette perchè vedere un’intera città festeggiare non succede tutti i giorni; credo sia iniziata una scalata per portare una società storica come il Catania nella categoria più importante d’Italia”.

Come ci si sente ad essere giudicato come uno dei migliori talenti visti quest’anno e quali sono gli obiettivi futuri?

“Essere giudicato come uno dei migliori talenti visti quest’anno fa molto piacere ma cerco sempre di volare abbastanza basso perché mi hanno sempre detto che se voli basso e cadi ti rialzi facilmente, al contrario se voli molto in alto e cadi rialzarti non è così semplice. Il mio obiettivo futuro, come per ogni calciatore, è quello di arrivare ai massimi livelli. Sono una persona che non si accontenta e vuole sempre di più da sé stesso. Catania quest’anno mi ha dato tanto e spero di poter crescere e vincere ancora e perché non arrivarci direttamente con questa squadra, un giorno, in serie A”.

Com’è stata l’esperienza al torneo di Viareggio e cosa le ha lasciato?

“L’esperienza di Viareggio è stata formativa perché ero uno dei 2003 che c’era in squadra quindi si avevano responsabilità in più. Devo ringraziare l’allenatore Giuliano Giannichedda che mi ha dato fiducia e mi ha fatto capire cosa voleva che facessi durante le partite e cosa deve fare un leader per aiutare i compagni in campo. Inoltre ho trovato compagni stupendi che spero di rivedere in squadre di alto livello perché oltre ad essere forti sono tutti ragazzi con grande cuore”.

Si sente di fare un in bocca al lupo al Brescia per questo fondamentale finale di stagione?

“Spero con tutto il cuore che a Brescia le cose si rimettano e vadano nei migliori dei modi. È la mia città, la squadra in cui sono cresciuto calcisticamente fin da piccolo, sento ancora alcuni compagni della Prima Squadra per gli auguri o per due parole, sono ragazzi stupendi e genuini, spero che tutto vada per il meglio e che raggiungano l’obiettivo”.