Prima con il gioco poi con il carattere, le Rondinelle tornano a vincere in trasferta dopo 223 giorni. Mangraviti e Rodriguez mettono in discesa la partita in casa della Reggina, Bouah riapre i giochi, ma i biancoazzurri tengono duro con un super Andrenacci e in un finale infuocato (tre espulsi) salgono momentaneamente al quart’ultimo posto, a -2 dalla salvezza diretta. Sette punti nelle ultime tre partite
Reggio Calabria. Il Brescia è vivo e lotta insieme a noi. Dopo 223 giorni, torna a vincere in trasferta e si arrampica al quart’ultimo posto, passando la scimmietta della tensione sulle spalle di Spal e Perugia che questo sabato dovranno fare i conti Modena e Cosenza in trasferta. Ma anche sulle spalle di Cosenza (scontro diretto col Perugia) e Cittadella (aspetta il Genoa) dove in questo momento c’è la salvezza diretta ed è solo due punti sopra la Leonessa, tutt’altro che spacciata come poteva sembrare pochi giorni fa.
(Il gol di Rodriguez per il momentaneo 0-2)
Tu chiamale se vuoi, emozioni. E’ una vittoria che torna a far battere i cuori ai tifosi biancoazzurri, che allunga la serie positiva di Gastaldello la cui mano comincia a vedersi: sette punti nelle ultime tre partite. Un filotto così bello mancava dall’inizio del campionato, quando il Brescia di Clotet vinse quattro partite consecutive (cinque su sei) prima di iniziare il lento declino.
(Colombi deve raccogliere la palla in rete dopo il gol di Mangraviti)
Se con la Ternana gli uomini di Gastaldello avevano segnato subito, arroccandosi poi a protezione di una vittoria che mancava da 134 giorni, se a Ferrara erano riusciti a recuperare dopo essere andati sotto due volte, a Reggio Calabria i biancoazzurri non si accontentano della rete lampo di Mangraviti e dopo aver sprecato due volte con Ayè, nella ripresa raddoppiano con Rodriguez per poi arroccarsi stavolta davanti ad un clamoroso Andrenacci (tre parate da fenomeno). Peccato che a Rodriguez e Ndoj saltino i nervi (lo spagnolo viene espulso dalla panchina per proteste, l’albanese sul campo dopo storie tese con Pierozzi) e i due giocatori di maggior classe presenti in rosa saranno assenze pesanti nello “spareggio” di lunedi 1 maggio al Rigamonti contro il Cosenza. Ma questo Brescia adesso può tutto. Con un cuore grande così, ma anche giocando a calcio (altrimenti 9 corner mica li calci…). Questo si è il Brescia, quello che fa idealmente cantare anche il settore ospiti rimasto vuoto per decisione del Viminale: “ Vi vogliamo così”.
(Da qualche settimana, il Brescia è cambiato tornando a credere nella salvezza)
QUESTO È IL BRESCIA
Prima con il gioco poi con il carattere, le Rondinelle tornano a vincere in trasferta dopo 223 giorni. Mangraviti e Rodriguez mettono in discesa la partita in casa della Reggina, Bouah riapre i giochi, ma i biancoazzurri tengono duro con un super Andrenacci e in un finale infuocato (tre espulsi) salgono momentaneamente al quart’ultimo posto, a -2 dalla salvezza diretta. Sette punti nelle ultime tre partite
Reggio Calabria. Il Brescia è vivo e lotta insieme a noi. Dopo 223 giorni, torna a vincere in trasferta e si arrampica al quart’ultimo posto, passando la scimmietta della tensione sulle spalle di Spal e Perugia che questo sabato dovranno fare i conti Modena e Cosenza in trasferta. Ma anche sulle spalle di Cosenza (scontro diretto col Perugia) e Cittadella (aspetta il Genoa) dove in questo momento c’è la salvezza diretta ed è solo due punti sopra la Leonessa, tutt’altro che spacciata come poteva sembrare pochi giorni fa.
(Il gol di Rodriguez per il momentaneo 0-2)
Tu chiamale se vuoi, emozioni. E’ una vittoria che torna a far battere i cuori ai tifosi biancoazzurri, che allunga la serie positiva di Gastaldello la cui mano comincia a vedersi: sette punti nelle ultime tre partite. Un filotto così bello mancava dall’inizio del campionato, quando il Brescia di Clotet vinse quattro partite consecutive (cinque su sei) prima di iniziare il lento declino.
(Colombi deve raccogliere la palla in rete dopo il gol di Mangraviti)
Se con la Ternana gli uomini di Gastaldello avevano segnato subito, arroccandosi poi a protezione di una vittoria che mancava da 134 giorni, se a Ferrara erano riusciti a recuperare dopo essere andati sotto due volte, a Reggio Calabria i biancoazzurri non si accontentano della rete lampo di Mangraviti e dopo aver sprecato due volte con Ayè, nella ripresa raddoppiano con Rodriguez per poi arroccarsi stavolta davanti ad un clamoroso Andrenacci (tre parate da fenomeno). Peccato che a Rodriguez e Ndoj saltino i nervi (lo spagnolo viene espulso dalla panchina per proteste, l’albanese sul campo dopo storie tese con Pierozzi) e i due giocatori di maggior classe presenti in rosa saranno assenze pesanti nello “spareggio” di lunedi 1 maggio al Rigamonti contro il Cosenza. Ma questo Brescia adesso può tutto. Con un cuore grande così, ma anche giocando a calcio (altrimenti 9 corner mica li calci…). Questo si è il Brescia, quello che fa idealmente cantare anche il settore ospiti rimasto vuoto per decisione del Viminale: “ Vi vogliamo così”.
(Da qualche settimana, il Brescia è cambiato tornando a credere nella salvezza)
METAMORFOSI TATTICHE
Dal 1’ (4-3-2-1)
Andrenacci; Jallow, Cistana, Mangraviti, Huard; Bisoli, Labojko, Bjorkengren; Rodriguez, Listkowski; Ayè.
Dal 19’ st sullo 0-1 Olzer per Ayè (4-3-2-1)
Andrenacci; Jallow, Cistana, Mangraviti, Huard; Bisoli, Labojko, Bjorkengren; OLZER, Listkowski; Rodriguez.
Dal 34’ st sull’ 1-2 Van de Looi e Ndoj per Labojko e Listkowski (4-3-2-1)
Andrenacci; Jallow, Cistana, Mangraviti, Huard; Bisoli, VAN DE LOOI, Bjorkengren; Olzer, NDOJ; Rodriguez.
Dal 41’ st sull’ 1-2 Niemeijer e Adorni per Rodriguez e Huard (4-5-1)
Andrenacci; Jallow, Cistana, ADORNI, Mangraviti; Olzer, Bisoli, Van de Looi, Bjorkengren, Ndoj; NIEMEIJER.
(Sconfitta che brucia per il grande ex Pippo Inzaghi)