CELLINO (IN UN’ALTRA ANTICIPAZIONE DI REPORT): “MOGGI E GLI ARBITRAGGI NEL 2003”

Roma. In una nuova anticipazione pubblicata da “Report” sulle proprie pagine social, Massimo Cellino ha raccontato di quando, nel 2003, Silvio Berlusconi gli aveva proposto di diventare il candidato del centrodestra alle elezioni regionali in Sardegna, rivelando poi nel contempo altre informazioni sul potere che a suo avviso allora aveva Luciano Moggi rispetto alla classe arbitrale:

“Mi chiama Berlusconi, mi dice che dovevo assolutamente candidarmi contro i comunisti, tutte cazzate. Gli dissi che un presidente di una squadra di calcio non avrebbe dovuto avere colore politico. In campionato intanto perdiamo tre partite di seguito con arbitraggi devastanti, una roba vergognosa. Vado poi a Roma a casa di Berlusconi, ci siamo io, Pisanu (allora ministro dell’Interno, ndr) e Berlusconi stesso. Lui mi ripete che mi devo candidare, gli rispondo che gli arbitri ci stavano massacrando. Berlusconi allora guarda Pisanu e gli dice “Ministro, chiami Carraro, gli arbitri devono essere giusti con il Cagliari. Pisanu gli risponde “chiamo Moggi che è meglio”. Berlusconi mi guardò e diventò bianco…” 

C’è poi un’altro aneddoto, sempre riguardante il rapporto tra la classe arbitrale e Luciano Moggi:

“Perdetti una partita contro il Milan per un errore arbitrale, lo ricordo come se fossi ieri. A fine partita andai a salutare l’arbitro e lui mi dice “mi raccomando, diglielo a Luciano”. All’inizio non capisco, poi guardo la classifica e vedo che la vittoria del Milan lo avrebbe portato pari con la Juventus. Era molto preoccupato…”.

Questo lunedì sera a “Report” l’intervista completa di Massimo Cellino.