GASTALDELLO: “ABBIAMO PROVATO A VINCERLA E L’ABBIAMO PERSA. CERTO CHE PENSIAMO ALLA PIAZZA: SE ANDIAMO IN C, CI ANDIAMO TUTTI”

Il tecnico del Brescia: “Sono dispiaciuto più per i ragazzi che per me. Fin che la matematica non ci condanna, dovremo crederci”

Ascoli. Daniele Gastaldello continua a difendere la sua squadra, a costo di andare anche contro l’indifendibile. Prima che l’allenatore del Brescia entri in sala stampa, dal corridoio degli spogliatoi si alzano alcune urla ben udibili: “Gastaldelloooo fenomeno, adesso non parli più?”. Impossibile capire e quindi sapere da chi arrivino quelle urla.

In questa situazione, se lei fosse un tifoso del Brescia come potrebbe ancora credere nella possibilità di evitare la serie C?

“Dobbiamo dimostrare che fin che c’è la matematica è giusto crederci. Dobbiamo crederci fino alla fine perchè siamo dei professionisti. Siamo molto, molto amareggiati. Usciamo da questa gara con un risultato pesante. Poteva andare in maniera diversa. Abbiamo provato a vincerla e l’abbiamo persa. Bisogna alzare la testa e provare a vincere le partite che mancano”. 

Avete giocato mezz’ora in superiorità numerica eppure…

“Il rammarico è questo. Subiamo episodi che si ripetono e ci penalizzano. Mi dispiace per i ragazzi perchè ci credono, lottano e cercano di cambiare le sorti della stagione. Sono più amareggiato per loro che per me”. 

Lei continua a parlare dei giocatori, ma si sa che si tratta di professionisti e ci mancherebbe anche che non fossero dispiaciuti. Ma proprio perchè sono professionisti, oggi sono qui e domani chissà mentre i tifosi e la piazza rimangano e una piazza gloriosa come Brescia è a un passo dal ritorno in C dopo 38 anni. Alla piazza chi ci pensa?

“Ci sono tanti giocatori di proprietà. Se andiamo in C, ci andiamo tutti. La piazza sappiamo che c’è, ci mancherebbe, ma non posso pensare a quello che non è nel mio compito. Vedo la squadra tutta la settimana e quindi parlo della squadra. Il nostro lavoro lo facciamo al meglio per noi e per la maglia che vestiamo. Non l’ho detto, ma per me era sotto inteso”. 

Come commenta gli episodi decisi dalla tecnologia?

“La tecnologia aiuta quindi penso sia giusto quello che è stato deciso. Comunque non commento mai le decisioni arbitrali”. 

Lei è convinto anche a bocce ferme di aver interpretato al meglio la partita dato che è partito con un undici più muscolare che qualitativo?

“Ho puntato su giocatori che mi hanno dato le migliori risposte in settimana. E queste risposte le ho avute anche nei primi 20-25’. Non mi è piaciuto come ci siamo fatti schiacciare nel finale di primo tempo. La squadra schierata dall’inizio era quella giusta poi ho messo gente offensiva perchè volevamo vincere. Purtroppo non è andata come pensavo”. 

Come valuta chi è entrato nel secondo tempo?

“Mi dispiace che chi è entrato dopo abbia fatto parte della sconfitta. Voglio prima però rivedere la partita poi giudicherò le prestazioni dei singoli”. 

Sicuro che ci credano ancora tutti?

“Se qualcuno non ci crede, meglio che si chiami fuori. Anche da domani e per me non ci sarebbe alcun problema”.