Il bomber del Venezia: “Felice di essere arrivato a dieci gol, ma voglio salvare la squadra”
Venezia. Joel Pohjanpalo, giunto al decimo gol stagionale, conferma di essere ormai una certezza di questo campionato, ormai perfettamente integrato in una realtà che fino alla scorsa stagione era da lui lontana anni luce.
Come valuti la tua prestazione di oggi?
“Le prestazioni di un attaccante si giudicano grazie ai numeri, ovvero dagli assist e dai gol messi a segno. Sono molto felice di essere andato in doppia cifra, anche se avrei voluto esserci andato prima. Entrambe le squadre hanno giocato con tanta pressione addosso, l’obiettivo erano i tre punti, però ci sono altre nove partite quindi andiamo avanti a lottare”.
Hai temuto che il Var avrebbe potuto toglierti anche questa rete?
“C’è stato un momento difficile, non credevo che l’arbitro sarebbe potuto andare al Var, gli ho detto scherzando che se me lo avessero tolto avrei smesso di giocare…”
Che significato ha per te questo decimo gol?
“Sono davvero felice per questo gol. Avrei sperato potesse arrivare prima, anche se più di ogni altra cosa avrei preferito avere una posizione di classifica migliore, magari anche con meno reti personali”.
Come avete vissuto i minuti di assedio del Brescia?
“Credo sia stata una fase fisiologica del gioco. Il Brescia ha reagito con molta forza, se non avesse segnato sarebbe stata finita per loro… Quindi è stata normale la loro reazione”.
Tu provieni da una realtà completamente diversa dalla serie B. Prima di venire in Italia, cosa sapevi o pensavi di questo campionato e qual è adesso il tuo parere?
“Germania e Italia, da un certo punto di vista, hanno quasi culture calcistiche rivali: il calcio italiano è infatti molto più tecnico e compatto, mentre in Germania si corre di più e si tendono a commettere molti più errori. Mi aspettavo che fin da subito in Italia sarebbe stata dura, dal momento che tante squadre hanno valori simili e molte di loro si meritano la promozione. Per quanto mi riguarda, sono felice di quanto ho fatto finora, ma punto a salvare la squadra”.
Come sta andando il tuo apprendimento dell’italiano (la conferenza è stata infatti tenuta dal giocatore in inglese, ndr)?
“Non benissimo. Il campo mi ha chiesto tanto, quindi di tempo non me n’è rimasto molto per altro. Rimedierò (ride, ndr)”






















