BISOLI: “AI PUNTI MERITAVAMO DI PIÙ, COME GIÀ CON CITTADELLA E BARI. E’ COMUNQUE LA STRADA GIUSTA PER SALVARCI”

Il capitano e autore del gol del pareggio: “Già dalle due partite con Possanzini stavamo cambiando marcia. Questa piazza non può retrocedere. Gli applausi fanno piacere: per salvarci c’è bisogno di tutti”

Brescia. In sala stampa si presenta anche Dimitri Bisoli. Il capitano è stato autore del gol del pareggio, che tiene accesa la fiammella della speranza.

Pareggio che vi sta stretto seppure ottenuto in rimonta?

“Ai punti meritavamo qualcosa in più, come già a Cittadella e Bari. Stiamo dimostrando di esserci, di combattere e lottare. La squadra è viva, compatta, la strada è lunga, con dieci partite ancora da giocare posso dire che siamo sulla strada giusta”. 

Da capitano senti il dovere di prendere per mano la squadra?

“Siamo tre-quattro ragazzi che tengono di più a questa maglia. Dobbiamo far capire a tutti, che dobbiamo far bene perchè questa piazza non può retrocedere. Così facendo ci salveremo, ne sono convinto. Brescia è una piazza difficile, ma abbiamo bisogno di tutti: giornalisti e tifosi. Sentiamo il bisogno di essere aiutati e trascinati, noi poi trascineremo tutti voi. Siamo buoni giocatori, non fenomeni, ma sappiamo lottare. Dal più giovane al vecchio, dall’italiano allo straniero, tutti ci siamo compattati per arrivare a conquistare la salvezza”.

Questo gol, dopo 689 minuti, vi toglie la scimmia dalla spalla?

“Mancava anche per colpe nostre, ad esempio io a Cittadella potevo già segnare. Due pareggi ci danno fiducia. Ci meritiamo di uscire da questo momento, lo meritano tutti i dipendenti che lavorano nel Brescia calcio. Già con Possanzini stava cambiando qualcosa”.

Anche i tifosi vi hanno riconosciuto la buona prestazione, siete usciti tra gli applausi…

“Gli applausi fanno piacere. Siamo ragazzi normali, che tengono tanto al loro lavoro. Se le cose vanno male siamo i primi a deprimerci, sentire il calore della gente è importante. Già a Cittadella c’era stato qualche applauso, ora altri. C’è bisogno che la gente ci dia una mano. Se uno vuole contestare secondo me il momento giusto è a fine stagione, non adesso”

Come hai visto il rigore non dato? Eri nei paraggi…

“Qualche episodio ci è girato a nostro sfavore, ma non dobbiamo prendere alibi. Dobbiamo restare concentrati e anche se non ci danno un rigore andiamo a prenderci il gol subito dopo come successo oggi. Questo vuol dire reagire da grande squadra”.