Dopo l’intervista di Emilio Del Bono della scorsa settimana ai nostri canali, ecco la replica del candidato sindaco del centro destra: “E’ già stata chiusa la porta in faccia al gruppo australiano, ora bisogna fare il possibile per far venire in Comune possibili investitori sia per lo stadio che per il club”
Brescia. La scorsa settimana avevamo ospitato su Bresciaingol.com l’intervista a Emilio Del Bono nella quale il sindaco uscente, parlando a nome del centro-sinistra, aveva affrontato l’argomento stadio sostenendo che va rifatto a Mompiano, smontando l’attuale un pezzo alla volta e ricostruendo. Aveva anche detto che per cedere il sedime pubblico serve una società che pensi in grande e che dia stabilità, facendo capire che al momento non è così (come per altro dicono anche i risultati…). Secondo Del Bono ci sarebbero inoltre soggetti interessati a succedere a Massimo Cellino. Ora è il momento della replica di Fabio Rolfi, che alle elezioni comunali di maggio sarà il candidato sindaco del centro-destra.
Rolfi, cosa ne pensa di quanto dichiarato da Del Bono?
“Innanzitutto l’attuale amministrazione comunale deve fare chiarezza su possibili acquirenti del Brescia calcio. A me piacerebbe che il Comune fosse in questo caso un facilitatore e non faccia solo interviste dicendo che ci sono soggetti pronti ad acquistare il club. Bisogna uscire allo scoperto e mettere insieme domanda e offerta”.
Cellino ha detto testualmente che a breve toglierà il disturbo…
“Il Comune deve anche mettere nelle condizioni ideali chi ha la necessità di cedere e quindi bisogna favorire una trattativa”.
Sul tema stadio invece lei cosa pensa?
“Non certo quanto vi ha detto Del Bono in intervista. Sono convinto che Brescia possa puntare a qualcosa di più che rifare il Rigamonti un pezzo alla volta. Siamo la seconda città della Lombardia, il capoluogo più importante dal punto di vista industriale d’Italia. Uno stadio di proprietà, o comunque privato, magari pulifunzionale, che possa essere attrattivo non solo per eventi sportivi, è la direzione che stanno prendendo le più importanti città europee e le maggiori piazze calcistiche. Pensare solo a una ristrutturazione è un pensiero di serie B”.
La tifoseria bresciana però è stufa e disillusa sul tema stadio…
“E’ vero e li capisco, ma non dobbiamo perdere i sogni e le ambizioni. I Comuni non possono costruire gli stadi bensì creare le condizioni. Nella zona del casello di Brescia centro, vicini alle grande vie di comunicazione, dove ci sono già altri impianti sportivi, si può pensare a una cittadello dello sport. C’è già un sedime del Comune, che può essere classificata come area da attrezzatura sportiva”.
Si, ma chi lo costruirebbe questo stadio?
“Qualche tempo fa si presentarono in città persone interessate, ma gli fu chiusa la porta dalla giunta Del Bono-Castelletti che decise di dare l’impianto in gestione a Cellino per 8 anni”.
Stiamo parlando del gruppo australiano?
“Esattamente. Del Bono dice che non si sono più fatti vivi? Beh certo: se anzichè sederti e starli a sentire, assegni lo stadio a Cellino per 8 anni, vuol dire che hai fatto una scelta di campo. Del Bono e Castelletti hanno fatto un grande errore”.
A lei risulta che ci sia davvero qualcuno interessato ad acquistare il Brescia calcio da Cellino?
“Questo deve dirlo il sindaco, che è un punto di riferimento e ha una visuale molto ampia. In passato il sindaco Boni si interessò al Brescia calcio quando stava vivendo momenti non facili. Facciamo venire questi investitori in Comune per farli incontrare con l’attuale proprietà per dare alla società calcistica un qualcosa di più solido. So che non è facile fare questo, ma bisogna nell’interesse della città”.
Pensa anche lei che con il Brescia in C sarebbe più difficile un cambio di proprietà?
“Credo proprio di sì, a maggior ragione bisogna accelerare. Sperando ovviamente che la squadra resti in B”.
Vi ha stupito che abbia parlato Del Bono, che è il sindaco uscente e non Laura Castelletti che sarà la sua competitor alle prossime comunali?
“Direi di sì. Ci sono tanti argomenti sul tavolo. Io da candidato sindaco ho espresso la mia visione: sia sulla situazione attuale che su quella futura. Ora aspettiamo di sentire anche la voce di Laura Castelletti”.






















