RODRIGUEZ: “NON DEVO SALVARE IO IL BRESCIA, MA CERCO DI PORTARE PERSONALITA’ E MENTALITA’ VINCENTE CHE MI SONO STATE INSEGNATE AL REAL MADRID”

Lo spagnolo subito in gol al debutto con le Rondinelle: “Se perdiamo, i gol non servono. Siamo una squadra forte, dobbiamo essere più cattivi nel chiudere le partite”

Brescia. Pablo Rodriguez inizia la conferenza stampa salutando i giornalisti e tutti coloro che sono presenti in sala stampa ad uno ad uno, presentandosi con personalità. Quella che ha fatto vedere anche in campo, nonostante il suo gol non sia servito ad evitare una nuova sconfitta delle Rondinelle. 

Vieni a Brescia per portare quella personalità che manca alla squadra?

“Non vengo a salvare il Brescia perchè ho visto una squadra che propone, che è forte, è unita e da questa partita si deve ripartire con quello di buono che siamo riusciti a mettere in campo. Non vengo a salvare nessuno, lo ribadisco. Il Brescia è una società storica, bisogna lavorare duro per uscire da questa situazione”. 

Al primo anno a Lecce, con Corini in panchina, facesti bene poi ti sei perso. Cosa ti è successo nelle ultime due stagioni?

“Io ho sempre lavorato per trovare spazio, per avere più opportunità, sono venuto qui per ritrovarmi e dare un aiuto alla squadra che può stare più in alto di dove è adesso”. 

Come hai vissuto dal campo la traversa e il gol?

“Peccato per la traversa perchè alla fine l’abbiamo pagata nel risultato. Dobbiamo essere più cattivi e chiudere le partite. Bisogna lavorare per trovare cattiveria sotto porta. Il gol non serve se perdiamo le partite”. 

Bjorkengren è stato decisivo per convincerti a venire a Brescia?

“Lui è arrivato prima, mi ha parlato bene della città e della società. Io ho chiesto solo due o tre cose, come stava la squadra e ho deciso di venire subito perchè mi hanno voluto fortemente”. 

Dove ti trovi meglio in campo? Puoi fare anche la prima punta?

“Mi considero un giocatore d’attacco. Il posto poi si trova, non ho particolari preferenze”. 

Cosa significa crescere nella cantera del Real Madrid?

“Il Real Madrid mi ha fatto diventore professionista e mi ha dato una mentalità vincente, se sono qui oggi è perchè ho avuto quell’esperienza, è stata una fortuna. La personalità e il carattere da vincente che penso di avere me li ha dati il Real. E’ stata un’esperienza galattica”.