ASSALTO (DISPERATO) ALLA CAPOLISTA

Questa domenica alle 16.15 il Brescia, di nuovo affidato a Pep Clotet, affronta la capolista Frosinone, che all’andata si impose per 3-0. Le Rondinelle, che non vincono dal 27 novembre, sono chiamate per l’ennesima volta ad una reazione d’orgoglio, ma dovranno rinunciare al sostegno della Curva Nord. Si scaldano per una maglia da titolare i due nuovi acquisti, Björkengren e Rodriguez. Solo due punti di vantaggio sui play out

Brescia. Ciak, si (ri)gira. Incomincia il terzo governo Clotet, richiamato ad ottenere l’obiettivo per il quale era già stato (ri)chiamato in estate. Un film già visto due anni orsono, un “remake” direbbero i cinefili, che però nessuno sogna possa avere lo stesso finale del 2021; ora come ora basterebbe infatti a chiunque una più prosaica salvezza. 

Sono cambiati gli attori, da quel folle girone di ritorno: di quella rosa nel Brescia attuale non rimangono infatti che nove elementi. Dell’undici titolare del debutto di Clotet in Italia, ovvero un 2-2 sul campo del Lecce, non rimangono che Mangraviti, Bisoli, Labojiko ed Aye. Quella squadra al “Via del Mare” ebbe prima la forza di mostrare un calcio coraggioso e di qualità, poi di recuperare due gol di svantaggio; l’auspicio è di ritrovare quantomeno quel carattere. Per il resto, si vedrà. 

Novità di mercato. Lecce-Brescia 2-2 del 9 febbraio 2021 non è solo però la prima partita del duo Clotet-Gastaldello sulla panchina dei biancazzurri. In quella gara infatti andarono a segno per i salentini proprio i due nuovi arrivi di questa settimana in casa Brescia, ovvero John Björkengren e Pablo Rodriguez. Soprattutto quest’ultimo avrà una grande responsabilità, probabilmente già da domani pomeriggio: sostituire Stefano Moreo, partito in direzione Pisa, con amara soddisfazione di tutte le parti in causa: del Brescia per la plusvalenza, tema caldissimo in questi giorni, del giocatore, che voleva cambiare aria e dei toscani, che hanno aggiunto al loro reparto offensivo tutte le doti del centravanti milanese. 

Notizie di casa Brescia. Pep Clotet, nella conferenza stampa pre-partita è stato chiaro: chi non darà il massimo sul campo o vuole andar via, è fuori. Anche la Curva Nord è stata altrettanto chiara: viste “le continue mancanze di rispetto, chiarezza, programmazione, serietà e le ripetute prese per il c**o” da parte della società Brescia Calcio, “mal gestita dal signor Massimo Cellino” ha deciso di rimanere fuori dallo stadio. La misura per loro è colma. Ora la palla passa dunque ai giocatori: coloro che scenderanno in campo domani pomeriggio avranno tanto da dimostrare. Possibilmente assumendosi qualche responsabilità in più e senza stizzirsi, perché non è il momento propizio per sceneggiate di alcun genere. Per quanto riguarda i possibili undici titolari di domani, in porta è quasi certo il ritorno di Andrenacci. Difesa da destra a sinistra con Karacic (al centro di qualche sirena di mercato e anche lui chiamato ad un pronto riscatto), Mangraviti, Adorni e Huard. A centrocampo troverà spazio Bisoli sulla fascia destra, probabilmente Viviani, su cui Clotet punta ancora molto, Björkengren dal primo minuto nonostante la lunga inattività e Galazzi, che si alternerà tra la trequarti e la fascia sinistra. Davanti probabile l’impiego dal primo minuto di Rodriguez, con ballottaggio tra Aye e Bianchi a completare il tandem d’attacco. I punti di vantaggio sui play out, intanto, sono scesi a due.

Il ruggito del Leone. Il Frosinone, dopo aver perso i playoff all’ultima giornata della scorsa stagione, ha imposto fin da subito il proprio ritmo al campionato: tredici vittorie, minor numero di pareggi ma comunque pesanti (come l’1-1 acciuffato al novantacinquesimo contro il Sudtirol), miglior difesa con soli 12 gol subiti ed andando a segno con dodici giocatori. La statistica che impressiona maggiormente è però il saldo tra punti guadagnati al primo e secondo tempo: un +12 che dice tanto sul carattere di questa squadra (il Brescia, giusto per avere un punto di riferimento, è a +1). Per la sfida di domani al Brescia Fabio Grosso (un altro degli “allenatori a termine” di Massimo Cellino, durato tre partite con dieci gol subiti e nessuno realizzato) avrà però qualche problema di formazione: oltre infatti ai sicuri assenti Borrelli (squalificato), Boloca, Traore e Ciervo si è aggiunta  l’assenza dell’ultima ora di Mulattieri, affaticato muscolarmente. È invece convocato Sampirisi, colpito dallo stesso problema del centravanti cresciuto nell’Inter. Davanti dunque a Turati, l’undici titolare sarà formato da una linea a quattro con Odoye, Szyminski, Lucioni (recuperato all’ultimo) e l’ex Juventus Frabotta favorito su Cotali. Centrocampo con un solo ballottaggio tra Mazzitelli e Garritano a far compagnia a Rhoden e Lulic, davanti invece l’unico sicuro di una maglia da titolare è Roberto Insigne; per gli altri due posti resta un dubbio tra Caso e Baez al centro dell’attacco, con possibilità di impiego anche per lo stesso Garritano sulla fascia destra. Tante soluzioni per continuare la marcia, perché da dietro Reggina e Genoa sono pronte ad approfittare di un eventuale passo dei ciociari.

I probabili undici.

Brescia (4-4-2): Andrenacci; Karacic, Adorni, Mangraviti, Huard; Bisoli, Viviani, Bjorkengren, Galazzi; Bianchi (Ayè), Rodriguez

Frosinone (4-3-3) Turati; Oyono, Szyminski, Lucioni, Frabotta; Rhoden, Mazzitelli (Garritano), Lulic; Garritano, Caso (Baez), Insigne.

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