PAURA, EH?

Altra deludente prestazione del Brescia, battuto 1-0 a Bolzano dal Sudtirol. Il vantaggio sui play out scende a +3, solo sette squadre alle spalle. E scoppia la dura contestazione (a squadra e Cellino) degli oltre mille tifosi al seguito

Bolzano. Guardare la classifica, adesso, è il peggior esercizio al quale si possa sottoporre il tifoso biancoazzurro. Dopo il freddo preso, inutilmente, a Bolzano. Dove matura un’altra clamorosa delusione per il popolo biancoazzurro. Continua la caduta libera del Brescia e nemmeno Aglietti sembra in grado di aprire il paracadute. Il girone di ritorno inizia anche peggio di com’era finita l’andata e ci si chiede a cosa sia servita la sosta se le Rondinelle sono persino peggio della poco più mediocre versione vista con il Palermo a Santo Stefano. I punti di vantaggio sui play out adesso sono solo tre e alle spalle della Leonessa ci sono ora appena sette squadre. Paura, eh? Per dirla con il De Luigi-Lucarelli ai tempi di “Mai dire gol”. 

Sì, paura. E tanta anche. E pensare che vincendo le Rondinelle si sarebbero trovate all’ottavo posto alla pari del Cagliari. E invece in zona play off si consolida il Sudtirol, quinto e più che mai bella sorpresa di questo campionato. La squadra di Bisoli senior vince facendo un tiro e mezzo in porta, ma comunque più di quanto fatto dalle Rondinelle che dopo aver sprecato con Adorni sotto porta dopo pochi minuti senza nemmeno riuscire a tirare, non vanno oltre un destro a giro a lato di poco di Ndoj e una traversa (nel finale di gara) dello stesso albanese che per un attimo aveva anche ingannato l’arbitro facendosi dare un rigore poi giustamente cancellato dal Var. Tutto qua il fatturato di un Brescia che in questo momento non sa andare oltre prestazioni di questa modestia francescana. Il gol che decide il match, alla mezzora del primo tempo, è ancora una volta un errore di Lezzerini che non riesce ad opporsi a un diagonale non irresistibile di Rover, bravo a liberarsi di Bisoli con una bella giocata spalle alla porta. 

Si gonfia la rete del Brescia. Una foto che si ripete tristemente…

Brescia fortemente contestato (e così il presidente Cellino invitato a più riprese a farsi da parte, con termini anche duri) da oltre mille tifosi che per tutto il primo tempo hanno consentito a Dimitri Bisoli e compagni di giocare in casa. Ma non è bastato nemmeno questo. Fino a quando anche la pazienza è finita. E allora sotto a chi tocca. A proposito: cosa c’è di peggio che guardare la classifica in questo momento? Guardare il calendario. Domenica arriva al Rigamonti il Frosinone che sta dominando il campionato. Paura, eh?