IL RETROSCENA: IL MALCONTENTO DI CELLINO

Il presidente si aspettava un altro tipo di prestazione con la Reggina, ora vuole da Clotet più coraggio tattico

Brescia. Al presidente del Brescia Massimo Cellino non è affatto piaciuto l’atteggiamento che ha portato alla prestazione con la Reggina. Il patron delle Rondinelle si aspettava un approccio ben diverso ed è rimasto molto infastidito da come Mangraviti e compagni hanno sofferto, pronti via, gli attacchi predisposti da Inzaghi che ha dimostrato di saper bene come e dove andare a colpire i biancoazzurri.

Cellino aveva seguito gli allenamenti in settimana e aveva confidato ai suoi più stretti collaboratori, di aver notato una mancanza di energia, dettata dall’assenza in gruppo di Bisoli che essendo infortunato ha dovuto lavorare a parte. L’uomo di Cagliari – che al momento non sta pensando di tornare sul mercato (ammesso e non concesso che con l’amministrazione controllata possa farlo) e a chi gli fa notare che servirebbe un difensore centrale risponde che per lui il reparto va bene così – ora aspetta che Clotet dia alla squadra un atteggiamento più sbarazzino com’era ad inizio stagione. Cellino è convinto che il tecnico catalano si sia impaurito dopo il 6-2 di Bari e che abbia trasmesso una mentalità rinunciataria alla squadra. Per questo si aspetta già dalla gara di giovedì a Cosenza un Brescia più coraggioso. In tutto questo bisognerebbe chiedersi se Cellino ha dato a Clotet una rosa per poter giocare il calcio che il presidente vorrebbe, ma rischia di rimanere una domanda retorica che si perde nel vento…

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