CLOTET: “LA PRESSIONE E’ PIU’ SULLA REGGINA CHE SU DI NOI, MA CON IL RIGAMONTI ABBIAMO IL DODICESIMO UOMO”

“Inzaghi ha preso i giocatori ideali per il suo calcio, giocano meglio fuori casa. Il nostro obiettivo è giocare partita per partita e quando non si può vincere va bene non perdere, ma vogliamo portare via il secondo posto ai nostri avversari. Ho già deciso chi giocherà tra i pali, ma renderò pubblica la scelta solo poco prima del match”

Brescia. Pep Clotet dovrà rinunciare a tre quarti della difesa titolare (Karacic, Huard e Cistana) e a due componenti del centrocampo (Bisoli e Olzer), ma è convinto di aver preparato un buon Brescia nel laboratorio di Torbole Casaglia per il big match con la Reggina. 

Seconda partita in casa dove il Brescia non perde da un anno, bisogna continuare a far valere l’effetto Rigamonti ?

“La squadra in casa si trova bene. Anche quando abbiamo pareggiato siamo stati più vicini alla vittoria che alla sconfitta. Far valere il nostro stadio è importante per avere fiducia nel… sentirci a casa. Le statistiche a noi favorevoli non fanno però assolutamente diventare quella che ci aspetta una partita facile. La statistica è bella, ma da mantenere. Ogni settimana ci vuole la massima concentrazione. Giochiamo contro una Reggina che è molto forte fuori casa”. 

Anche se ci saranno molti reggini, quanto potrà incidere un Rigamonti un po’ più pieno del solito?

“Il nostro obiettivo è diverso dall’anno scorso quando si puntava alla serie A. Quest’anno abbiamo deciso di puntare a partita per partita, abbiamo sempre cercato di fare risultato anche quando non siamo riusciti a vincere. Abbiamo sempre sudato la maglia, giocando con il cuore. Quando la squadra sente che il tifoso è orgoglioso di quello che dà, le fa dare anche qualcosa in più. A Brescia c’è una tifoseria che ama la maglia, la squadra sente che è un orgoglio portarla. Abbiamo già saputo reagire a un momento difficile, questo va sottolineato. Con la Reggina dobbiamo giocare in 12”.

Inzaghi punta molto sulle ripartenze, il Brescia con la Spal ha tenuto palla per il 30%. Chi farà la partita?

“Delle squadre che sono passate agli ottavi di finale dei Mondiali ben quattro sono quelle con un basso possesso, il Giappone ad esempio ha avuto il 18%. Inzaghi fa giocare bene negli spazi, hanno una squadra con 18 giocatori nuovi, hanno fatto una rivoluzione, ma con qualità ed esperienza altissima. Inzaghi ha preso gente con cui può fare il calcio che preferisce. Negli spazi grandi sono molto pericolosi, avendo giocatori veloci. Per questo si trovano meglio fuori casa. Noi finora abbiamo valorizzato giocatori giovani, sappiamo i punti forti della Reggina, dovremo portare la partita a nostro vantaggio. Loro hanno una pressione più alta del risultato, noi abbiamo la fame di continuare ad essere sopra le aspettative. Tutto quanto ottenuto da noi è meritato. La Reggina vuole difendere il secondo posto, noi vogliamo portarglielo via”. 

Quanto è stata importante la vittoria di domenica?

“Parlavo oggi con un giocatore bresciano e mi ha detto che secondo lui questa settimana abbiamo lavorato meglio anche della scorsa. Stiamo correggendo gli errori che facevamo, ora attacchiamo e difendiamo meglio. Questo può avvicinarci al risultato, anche se non è automatico. Con la Spal anche se non avessimo vinto, sarei stato soddisfatto perchè abbiamo fatto una buona partita”. 

Quando un allenatore affronta una sua ex squadra, in particolare dopo un distacco traumatico come quello che ha avuto Inzaghi, cosa scatta nella testa ?

“Io non mi sono mai lasciato male con una società quindi non posso capire la situazione di Inzaghi. A me piace tornare a giocare contro le mie ex squadre perchè c’è una conoscenza più ampia dell’avversario”. 

Riesce a recuperare qualcuno?

“Bisoli non ha un infortunio grave, ma ha lavorato con terapie e in acqua, non è disponibile, al contrario di Benali che giovedì è tornato con noi e lo convocherò”.  

Chi gioca tra i pali tra Andrenacci e Lezzerini ?

“Ho già fatto la mia scelta, la renderò pubblica poca prima del match”. 

I pareggi ottenuti sono stati poco esaltati dall’opinione, ma adesso fanno comodo…

“A me piace la paella e l’aragosta, ma si mangia bene anche con in tavola il coniglio. Se pareggi impedisci comunque anche all’avversario di prendere due punti in più di te. Se non riesci a prendere i tre punti, fare un pareggio in extremis come quello di Genova è prezioso. Tenere la porta chiusa è un’altra cosa molto importante, dà fiducia, per essere competitivo. Mi piacerebbe che tra due o tre anni questo Brescia venga ricordato come una squadra molto competitiva nell’imporre all’avversario le sue capacità”. 

Come è stato sciolto il nodo Bertagnoli?

“Sono contento che tutto sia tornato come prima. Il ragazzo è sempre stato molto professionale, riaverlo con noi è un bel segnale”. 

Il 4-4-2 è un modulo che fa bene a questo Brescia?

“Si, occupa bene il campo, ci sono giocatori fuori ruolo, ma aiuta i giocatori ad essere sempre concentrati su quello che devono fare. A me piace un calcio semplice, ma fatto velocemente”.

La Reggina punta molto sugli esterni d’attacco, il Brescia gioca con delle mezze ali come esterni a centrocampo e proprio questi dovranno fare un gran lavoro difensivo, per evitare che ci siano troppi uno contro uno degli attaccanti reggini sui terzini biancoazzurri?

“Il ruolo dell’esterno è quello di saper anche aiutare. Ndoj, Bisoli, Bertagnoli, Galazzi e Olzer, ai quali ho fatto fare l’esterno, sanno che devono anche sacrificarsi tanto e sono sicuro che lo faranno al massimo delle loro abilità”. 

Mancano tre difensori e due centrocampisti titolari mentre la Reggina è al completo…

“La mancanza di uno, può diventare l’opportunità di un altro”.