I TEN TALKING POINTS DI BRESCIA-SPAL

Brescia. Buonasera cari amici e Ben ritrovati a Ten Talking Points. Il capitolo quattordici del Campionato degli Italiani si è concluso e l’epilogo, dopo tante peripezie, è finalmente positivo, con un due a zero che non racconta neanche fino in fondo il dominio del Brescia sulla gara. Andiamo allora ad analizzarla dal mio umilissimo punto di vista, prima però la consueta premessa. 

Questa rubrica nasce con tono irriverente, prendendo in esame, tra il serio e il faceto, le grandi questioni relative al Brescia Calcio, che siano partite, calciomercato o, più raramente, questioni che mi appassionano. Qui potrete trovare un ampio uso di iperboli, metafore, similitudini, innamoramenti calcistici che durano come un batter d’ali di farfalla oppure una vita intera (vedi Fridjonsson e Jonathas) e pennellate di colore sulla variegata fauna che ancora popola il mondo degli stadi (di cui ovviamente faccio parte pure io). Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente strumentale e funzionale alla creazione di un racconto. Parola d’ordine: mai prendersi troppo sul serio. In fin dei conti si sta parlando di calcio, la cosa più importante tra quelle meno importanti. 

(Probabilmente questo foglietto illustrativo non lo legge più nessuno. Peccato perché è scritto bene e ne sono orgoglioso). Vabbè, iniziamo. 

1) Bastava poco. Il silenzio stampa è finito. Il Brescia ha vinto e convinto. Sul cielo del Rigamonti, nonostante la stagione, è tornato a splendere un bel sole. Sui forum dei tifosi è il tempo per gli ottimisti di rivalersi sui “pessimisti, gufi e criticoni”. Tutto è tornato alla normalità, almeno per qualche giorno. Menomale. Dopo due settimane complicate, se ne sentiva quasi la mancanza. 

2) Indomito. Nel pomeriggio di ieri, grande protagonista è stato Emanuele Ndoj, il giocatore che tutti gli allenatori avversari dichiarano di temere nelle conferenze pre-partita. Al top il calciatore italo-albanese è semplicemente di un’altra categoria. Forte in progressione, tecnicamente dotatissimo, abile a calciare da fuori e negli inserimenti. Non ci resta che augurargli tanta serenità per il futuro.

3) Porte girevoli. Un altro artefice del successo di ieri è stato Andrenacci, vincitore nel “duello” con Moncini. Secondo portiere affidabile, ora può definitivamente ambire a qualcosa in più. Non vorrei essere in Clotet, quando dovrà fare la scelta tra i due. 

4) Dalla panchina. Personalmente, sono davvero felice per il ritorno in campo di Bertagnoli e Galazzi, due giovani che meritano di giocare per impegno, grinta e qualità. Bertagnoli ha un po’ di ruggine, ma nemmeno troppo considerando l’assenza forzata. 

5) Ha stato Ayè. Forse non riuscirà mai ad entrare nel cuore di tutti i tifosi biancazzurri. Forse chi lo difende lo fa al di là dei suoi reali pregi e difetti. Ciò che conta è che l’attaccante francese continui a segnare con continuità come sta facendo. Una volta era bomber da trasferta e si diceva che sentiva la pressione dell’ingrato popolo del Rigamonti, ora segna sotto la Curva Nord con semplicità e naturalezza. Avanti così.

6) Spal. Male. Poco altro da aggiungere. A parte il piacere di ascoltare De Rossi, uomo fuori dal coro delle frasi di circostanza, c’è ben poco da apprezzare. 

7) Van de Looi-Viviani. L’esperimento del doppio creatore di gioco ha funzionato. Il centrocampista olandese, libero da pressioni, sta salendo di prestazioni al livello del primo governo Clotet, con cui evidentemente si trova benissimo, mentre Viviani, quando recupererà la forma fisica, potrà diventare un’arma preziosa. 

8) Cda. Vorrei parlare di calcio, quindi non mi soffermerò troppo sul Consiglio di Amministrazione di domani. Tuttavia una menzione è doverosa, perché in questi giorni è comunque in ballo il destino del Brescia. Aspettiamo fiduciosi le decisioni. Sbilanciarsi è pericoloso, perché I colpi di scena sono sempre in agguato. 

9) Il circolo dei Mondiali. Sono orgoglioso di avere un giocatore del Brescia ai Mondiali. Ciò non capita tutti i giorni. Vedremo se l’Australia riuscirà a qualificarsi. Comunque andrà a finire, sarà tutta esperienza nel bagaglio del terzino oltre che una bella vetrina. 

10) Sei intenditore di ippica? Il Brescia ha vinto. La classifica torna a sorridere, ed essere alla pari con il Genoa che avrebbe dovuto “uccidere” il campionato fa comunque piacere. Tuttavia, per chi è abituato a giudicare i cavalli all’arrivo come il sottoscritto, non c’è comunque da fidarsi. Sarà un circuito difficile e il risultato è ancora tutto da scrivere. Inizierò nel caso a parlare di qualcosa in più della salvezza a fine gennaio, dopo il mercato e la fine del girone d’andata. Non potendo girare le panchine, lasciatemi un po’ di scaramanzia! 

Un grazie a tutti i lettori di questa rubrica, curata da un semplice ragazzo che scrive, e un abbraccio a tutti I lettori di Bresciaingol.com. 

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