CLOTET: “VITTORIA DI SQUADRA DA DEDICARE AL PRESIDENTE. NON DOBBIAMO ESSERE SCHIAVI DI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE”

Il tecnico catalano è soddisfatto per il ritorno alla vittoria: “È stato importante aver limitato la gestione del pallone della Spal. Non bisogna interpretare i pareggi come sconfitte, a Terni abbiamo giocato da grande squadra. Papetti oggi ha dimostrato il calciatore che può diventare”

Brescia. Pep Clotet in conferenza stampa fa i complimenti ai suoi ragazzi per la prestazione odierna e ci tiene a sottolineare la prova di Papetti, giocatore a suo avviso con potenzialità altissime. 

La vittoria di oggi è fondamentale…

“Per noi è importante soprattutto la prestazione. Sapete come la squadra sia molto giovane, qualcuno deve crescere molto in fretta. Oggi due cose avremmo dovuto fare molto bene: dominare la nostra area e l’area avversaria. Ciò ha comportato un grande sforzo a livello mentale, perché sono le due zone in cui l’errore pesa di più. Nelle ultime quattro partite abbiamo fatto quattro pareggi simili a quattro vittorie, perché alla fine sei contento di aver fatto un punto. Oggi la prestazione è stata di carattere, ringrazio i calciatori per aver dato tutto, abbiamo limitato bene gli aspetti su cui gli avversari di oggi erano più forti. La squadra vuole dedicare questa vittoria al presidente, ed è un bel gesto”. 

La squadra sembra aver trovato la giusta quadratura lasciando più il pallino del gioco agli avversari…

“Io l’ho detto sempre: c’è un calcio che mi piace e c’è il mio modo di lavorare, che si basa soprattutto sul prevenire l’errore nostro. Se io vedo uno sbaglio, correggo, e ciò crea valore nei calciatori. Nelle prime quattro vittorie tante cose ci sono andate bene, poi è normale che ci debba essere un processo di crescita. Io vedo il calcio in maniera molto pragmatica: quando abbiamo la palla abbiamo l’obbligo di andare a far male all’avversario, se non ce l’abbiamo dobbiamo riconquistarla o impedire che gli avversari segnino. Non subire gol è da grande squadra, così come aggredire l’avversario e continuare a giocare”. 

Dal secondo tempo di Genova è cambiato il modulo, ora un 4-4-2, che copre meglio le corsie laterali e dà centralità a Ndoj. Sul campo il Brescia dimostra di essere una squadra di valore, essendo il terzo miglior Brescia dell’era Cellino per punti fatti a questo punto della stagione…

“Tutti lavoriamo su quello, affinché il Brescia dimostri di essere una squadra di valore. Riguardo la prima domanda hai ragione, hai fatto un’osservazione bellissima. Penso che questa disposizione ci permetta di difendere meglio le fasce e di coprire meglio l’area di rigore, anche se nel contempo ci fa comunque abbassare. Se la squadra continuerà con questa concentrazione migliorerà anche su questo aspetto, lavoro molto sull’essere pragmatico. Io ho garantito ai tifosi che continueremo a lottare per la maglia e la squadra lo fa. I giocatori stanno poi raggiungendo un buon livello, dimostrando di poter ambire a grandi obiettivi. Oggi è mancato Cistana, ma Papetti ha fatto una prestazione di livello altissimo. Il nostro obiettivo è fare tre punti con la Reggina, i paragoni con gli altri sono poi ingiusti, soprattutto con Corini che é bravissimo”. 

Cosa ha detto a Papetti a fine partita?

“Gli ho detto che oggi ha dimostrato il calciatore che può essere. Oggi ha messo cuore e testa per diventare un grande difensore. Ha fatto bene sia la fase difensiva che offensiva, bene sia in area sia nel pressing. Essendo giovane non è facile mantenere concentrazione sul lavoro ogni giorno, ma negli ultimi giorni ha lavorato benissimo ed è stato ricompensato: è la sua migliore prestazione da quando lavora con me”. 

Quanto è stato difficile mantenere la concentrazione in questi ultimi giorni? 

“Dopo Terni Giorgio Perinetti ha parlato con noi e ci ha spiegato la situazione. Poi concentrarci equivale a migliorare sul campo. A Terni ho visto un Brescia molto forte, ha limitato al massimo l’attacco degli umbri. C’è solo mancata fluidità di gioco. Questi quindici giorni sono stati importanti per migliorare. Prima della gara di oggi ho ricordato l’ultimo precedente, in cui la Spal ha tolto al Brescia la possibilità di andare in A”. 

Ha parlato di una Spal molto forte. Ne è convinto, nonostante la classifica dica altro? 

“Si, prima parlavo della forza della Spal nel possesso palla. La Spal ha calciatori abituati a fare ciò. Il presidente ha parlato di andare in serie A, non penso che la classifica sia molto importante. Dietro il Brescia tante squadre hanno investito con l’obiettivo di andare in A. Oggi abbiamo giocato con una Spal che è uscita molto bene da tante situazioni di pressing. Non conosco chiaramente le dinamiche interne, mancava La Mantia, giocatore importante”. 

Brescia terzo. È bello ogni tanto poter parlare di sogni di classifica…

“È bello poter lottare contro una squadra che se batti conquisti qualcosa in più dei soli tre punti. La squadra però deve solo concentrarsi nel giocare il meglio possibile, senza andare in crisi per le troppe aspettative. Sono convinto che se uno lavora molto intensamente può arrivare a raggiungere un grande obiettivo, ma non possiamo essere schiavi di questo. Non si possono interpretare i pareggi come sconfitte”. 

Recupera qualcuno per la prossima gara? 

“Forse Cistana, Benali ha avuto un affaticamento al polpaccio. A Olzer è uscita la spalla e si è procurato una frattura. Moreo invece ha avuto un problema all’adduttore, ma sta bene. Huard ha il solito problema al flessore. Recupero anche Lezzerini, anche se Andrenacci ha fatto molto bene”.