I TEN TALKING POINTS DI TERNANA-BRESCIA

Brescia. Buonasera cari amici e Ben ritrovati a Ten Talking Points. Il capitolo tredici del Campionato degli Italiani si è concluso, ed è stato, come spesso è capitato nelle ultime giornate, lungo e faticoso e, ad aggravare il tutto, con veramente poco da segnalare. Andiamo allora, senza perderci in ulteriori preamboli, ad analizzarne il contenuto. Prima però il consueto foglietto illustrativo. 

Questa rubrica nasce con tono irriverente, prendendo in esame, tra il serio e il faceto, le grandi questioni relative al Brescia Calcio, che siano partite, calciomercato o, più raramente, questioni che mi appassionano. Qui potrete trovare un ampio uso di iperboli, metafore, similitudini, innamoramenti calcistici che durano come un batter d’ali di farfalla oppure una vita intera (vedi Fridjonsson e Jonathas) e pennellate di colore sulla variegata fauna che ancora popola il mondo degli stadi (di cui ovviamente faccio parte pure io). Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente strumentale e funzionale alla creazione di un racconto. Parola d’ordine: mai prendersi troppo sul serio. In fin dei conti si sta parlando di calcio, la cosa più importante tra quelle meno importanti.

1) Il Brescia è uscito da Terni con un punto. Risultato voluto, cercato, e infine raggiunto. Si sarebbe potuto fare molto di più, ma questo attualmente sembra il massimo che questa squadra possa dare. La paura di non fare punti supera di gran lunga la voglia di vincere. Le premesse estive sembravano altre, ma ormai si deve essere più realisti del re. Un punto in meno all’obiettivo salvezza.

2) Del pomeriggio di ieri c’è veramente poco da segnalare: paradossalmente il Brescia ha avuto anche le migliori occasioni per portarla a casa. Ma quando la casella dei tiri in porta recita 1-0 per la Ternana, c’è anche poco da recriminare. 

3) Il migliore in campo è stato Andrenacci: la sua parata ad inizio partita ha salvato la squadra. Poi in generale è parso totalmente privo di ruggine, pulito anche nelle uscite. Mantenendo questo livello di prestazioni, può giocarsi il posto con Lezzerini. 

4) Un altro giocatore che ha ben figurato ieri è stato Mangraviti, esemplare per atteggiamento e duttilità tattica. Bene anche Huard e Jallow, molto attenti e precisi sia in fase di spinta che difensiva. 

5) Quando vedo la scarna lista dei convocati del Brescia non può non venire in mente una qualsivoglia squadra di calcio a sette: grande entusiasmo ad inizio anno, poi quando si deve fare un’ora e mezza di strada per andare a giocare a Bagolino il sette dicembre di mercoledì alle 21, puntualmente si fa fatica ad arrivare a otto. Peccato che il Brescia le alternative le avrebbe anche. 

6) Se il Brescia non ha entusiasmato nessuno, c’è da dire che nemmeno la Ternana ha fatto sognare i suoi tifosi. Avevo visto qualche partita della squadra di Lucarelli e mi era piaciuta, con un gioco di rischio volto a segnare un gol in più degli avversari; ieri invece si è “adagiata” sui ritmi del Brescia. Il terzo zero a zero di fila è un record negativo, la rete inviolata una magra consolazione. 

7) Nessun segnale positivo dalla vicenda Bertagnoli e di questo c’è da rammaricarsi, considerando anche il 4-4-2 attuale della squadra di Clotet: il centrocampista ex Chievo sarebbe infatti un perfetto esterno di destra per quel modulo. 

8) Dai radar del tecnico catalano è ormai sparito Galazzi: dispiace anche per lui. Non solo perché anche lui come esterno di sinistra potrebbe ben figurare, ma anche per l’indiscutibile talento ed abnegazione del giocatore. Non puoi essere il fulcro del gioco offensivo a settembre e un panchinaro a novembre. 

9) Non è facile nemmeno essere un attaccante del Brescia, attualmente: di palloni ne arrivano veramente pochi. Moreo è impelagato in un lavoro di sacrificio che gli lascia ben poca lucidità in avanti, ad Aye di palloni in area ne arrivano forse due (e lui è fin troppo bravo ultimamente a concretizzarne almeno uno), Bianchi ha un po’ le polveri bagnate. Niemejier si avvia ad essere l’ennesimo giocatore bruciato dal poco equilibrio che purtroppo domina in questa piazza. Dovesse andarsene, potrebbe diventare il nuovo idolo di questa rubrica.

10) Ricapitolando: un punto fuoricasa, se accompagnato da un successo al Rigamonti, potrebbe non essere nemmeno delittuoso. Ora dunque manca il successo in casa. I punti son venti, chi per giustificare ad oltranza questa situazione parla di squadra in piena zona playoff non fa un buon servizio, perché la situazione potrebbe ribaltarsi in poco tempo. Occhio. Testa alla Spal, scontro diretto(questo si) per mantenere la categoria. 

Ora pausa per le Nazionali. Per fortuna breve, a differenza della serie A. A risentirci verso fine mese. Un abbraccio a tutti I lettori di Bresciaingol.com. 

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