PAREGGITE CON UN NUOVO SINTOMO: GLI SBADIGLI

Soporifero 0-0 del Brescia a Terni. E’ il quarto pari di fila, il quinto nelle ultime sei partite

Terni. Scusate, sapete dirci quando inizia Ternana-Brescia? Eh no perchè nessuno vorrà davvero farci credere che quella andata in scena questo sabato pomeriggio al Liberati sia stata una partita reale del tredicesimo turno di serie B… Al massimo eravamo nel metaverso. In un mondo giusto, il calcio italiano dovrebbe prevedere rimborso immediato per chi si sorbisce questi tristi spettacoli, per di più in una giornata fredda, umida, da piumone, felpa di pile e cioccolata calda. Una partita di pallone dovrebbe dare almeno qualche brivido, emozionare, altrimenti tanto vale fare altro perchè va bene la passione per questo sport, ma ci sono anche tante altre cose interessanti da fare nella vita. 

Zero al quoto. Ternana e Brescia si sono spartite uno 0-0 che è il terzo di fila per gli umbri, il primo stagionale per le Rondinelle che sono però già alla quarta X consecutiva (dopo gli 1-1 con Venezia e Ascoli, inframmezzati da quello di Genova), la quinta nelle ultime sei partite di campionato. E’ un Brescia che non sa più vincere (ottava partita ufficiale senza la gioia piena), ma che quantomeno non perde. E che riesce a tenere la porta chiusa per la prima volta dopo quasi due mesi (57 giorni), come gli era successo solo tre volte finora (Sud Tirolo, Como e Benevento). Piccoli dati per provare a vedere un po’ di liquido nel bicchiere (ma per favore non definiamolo mezzo pieno…) giusto per non concentrarsi sulle statistiche del match che dicono, impietosamente: 1-0 nei tiri in porta.

L’unico che ha saputo inquadrare lo specchio è stato Cassata a metà della prima frazione, molto bravo Andrenacci ad opporvisi. La Ternana ha avuto un altro paio di occasioni nella manche ascendente (punizione di Palumbo a sorvolare l’incrocio, tiro di Falletti deviato da Jallow rischiando l’autogol), il Brescia ha distillato due chance di testa, una per tempo: pallonetto di Olzer ad alzarsi non di molto sopra la traversa e imperdonabile “mozzarella” di un Moreo messo da Huard nella migliore condizione per colpire. Il convento continua a passare solo brodini, ma non va nemmeno così male guardando la classifica: settimo posto, -2 dal terzo posto, anche se è stato perso un punto sulla zona retrocessione (ora distante 6 lunghezze). In una giornata in cui la Primavera di Possanzini è stata umiliata 7-2 in casa dal Monza, in un periodo dove confusioni e tensioni sono tornate a regnare nel cielo celliniano, bisogna persino tenersi stretto un desolante 0-0 nella speranza che la sosta restituisca un Brescia almeno un po’ più stuzzicante se non proprio vincente. 

METAMORFOSI TATTICHE 

Dal 1’ (4-4-2)

Andrenacci; Jallow, Adorni, Mangraviti, Huard; Olzer, Bisoli, Van de Looi, Ndoj; Moreo, Ayè.  

Dal 19’ st (4-4-2) Benali per Ndoj

Andrenacci; Jallow, Adorni, Mangraviti; Huard; Olzer, Bisoli, Van de Looi, BENALI; Moreo, Ayè. 

Dal 27’ st (4-4-2) Labojko per Olzer, Bianchi per Ayè

Andrenacci; Jallow, Adorni, Mangraviti, Huard; Bisoli, LABOJKO, Van de Looi, Benali; Moreo, BIANCHI.