PAGELLE E GIUDIZI: CISTANA SEGNA E SALVA MIRACOLOSAMENTE, BIANCHI SPINA NEL FIANCO DEGLI EX, LEZZERINI A LUCI ED OMBRE

Ayè si sacrifica da esterno, Van de Looi mediano più basso del solito, Huard suona la carica prima del pareggio

Lezzerini 6

Sul piatto della bilancia sono più le indecisioni (sul gol di Jagiello si tuffa in ritardo, dopo il pareggio di Cistana mette in pericolo il prezioso pari con un’uscita scriteriata), ma volete mettere il peso specifico della parata su Coda nel primo tempo con cui evita il raddoppio tenendo in partita i suoi?

Karacic 6.5

Soffre come tutti nel primo tempo (Sabelli lo punta e a tratti lo asfalta anche), cresce nella ripresa e nel finale anche i suoi cross sono preziosi per aprire crepe nel muro genoano. 

Cistana 8

E’ lui l’eroe di giornata. Dopo non essere riuscito a chiudere in tempo su Jagiello e aver fatto a sportellate tutta la partita con Coda, concedendogli solo una palla gol, segna il gol del pareggio e salva il prezioso risultato rattoppando un buco di Lezzerini. 

Adorni 6.5

Subito pericoloso con un colpo di testa. Il Genoa gioca con una sola punta centrale, a lui tocca Aramu che lavora palloni fin da centrocampo, l’ex Cittadella è bravo a non farsi attirare troppo nella trappola. 

Davide Adorni si è reso protagonista in entrambe le aree di rigore

Huard 6.5

Partenza falsa, tenere Yalcin è un’impresa. Qualche indecisione anche a inizio secondo tempo, ma poi un crescita costante, impegnando Semper in una super parata dalla quale nasce il gol del pareggio. 

Van de Looi 6.5

Regista basso, molto più basso del solito, nel 4-1-4-1 del primo tempo: sul gol di Jagiello dovrebbe esserci lui a fare muro, era stato schierato lì apposta. Con il passare dei minuti tiene compatto il reparto, cresce in leadership, ci prova anche con un tiro da fuori che termina di poco a lato.  

Ayè 6

Nel 4-1-4-1, Clotet gli chiede di fare l’esterno e il soldatino francese risponde presente. Poi torna nella sua zona di comfort, dando spessore all’attacco.  

Giornata da trasformista per Ayè

Bisoli 6.5

Più centrale e meno mezzala del solito. Va al contrasto, fa ripartire l’azione, discute con l’arbitro per far sì che il Brescia venga rispettato. Un leone. Un capitano come ogni squadra vorrebbe avere. 

Per Dimitri Bisoli una prestazione di spessore e di sacrificio

Ndoj 6 

Lampi e oscurità. L’azione del gol di Jagiello parte da una sua mancato pressing alto. Autonomia limitata, poteva essere tolto anche prima. 

Emanuele Ndoj alle prese con Badelj

(33’ st Labojko 6

Clotet lo mette per non perdere l’equilibrio pur dovendo andare a caccia del pareggio. E il polacco esegue il compito senza sbavature).

Jakub Labojko è stato impiegato come mezzala

Olzer 6.5

Testa alta e tocchi classe, senza sfuggire alla battaglia quando il suo fisico va messo al servizio della squadra. 

Giacomo Olzer si sta ritagliando un ruolo di primo piano nel Brescia

Bianchi 6.5 

Si ritrova titolare dopo il forfait di Moreo nel riscaldamento. Spina nel fianco perenne da ex di turno, un gol annullato per fuorigioco e due palle gol.

(41’ st Niemeijer 6 Dà il suo contributo nell’assalto finale)

Allenatore

Clotet 6.5

Nuovo modulo, mentalità e coerenza tattica fino alla fine. I cambi, seppure limitati e apparentemente tardivi, sono funzionali al raggiungimento del risultato. E poi un generale fortunato è anche meglio di un generale bravo.

Arbitro

Colombo di Como 6.5

Sempre vicino all’azione, autorevole senza bisogno di diventare mai autoritario.

GENOA (4-2-3-1) Semper 6.5; Hefti 6.5 (11’ Czyborra 6), Dragusin 5.5, Bani 5.5, Sabelli 7; Frendrup 6.5, Badelj 5; Yalcin 6.5 (22’ st Puscas 5.5), Aramu 6.5 (34’ st Gudmunsson 5.5), Jagiello 7.5 (34’ st Tourè 6); Coda 6. All. Blessin 6.5. 

condividi news

ultime news