CLOTET: “LOTTIAMO PER PROVARE A VINCERE SEMPRE, MA I PUNTI NON ARRIVANO SOLO PERCHE’ CI CHIAMIAMO BRESCIA, LA STORIA NON VA IN CAMPO”

“Ci sono tanti club che hanno speso molto per andare in serie A, noi abbiamo un altro progetto con i giovani. Venezia molto forte, è tra quelle che hanno investito maggiormente, vogliono essere promossi, hanno raccolto meno di quanto meritato”


Torbole Casaglia. Il Brescia ha bisogno di una svolta. Pep Clotet lo sa, ma più che sui risultati si concentra sulle prestazioni. E queste ci sono. Ora servirebbero anche i risultati. E a chi non riesce ad accettare che una piazza come Brescia debba solo lottare per non retrocedere, ricorda che la storia e il blasone non scendono in campo. 

Mister, cosa bisogna fare per svoltare ?

“La valutazione generale dei punti è positiva, dobbiamo però rialzarci e fare una prestazione per lottare e tornare a vincere. A Cagliari non ci ha girato giusto, ai primi errori prendiamo gol, dobbiamo farla girare dalla nostra parte. Dovremo essere ancora più concentrati. Alla Spezia ho visto mentalità giusta e il nostro calcio, siamo tornati sulla mentalità del gioco aggressivo e propositivo che cerca di provocare l’errore dell’avversario. Questa è la nostra strada, dobbiamo continuare così, mettendoci più attenzione a centrocampo e in difesa”. 

Cosa manca però per ritornare a far risultato?

“Alla Spezia abbiamo visto che anche se fai bene non è facile vincere la partita. Loro con tre episodi hanno vinto. Siamo andati faccia a faccia con un’avversaria di serie A, questo è importante. Sappiamo che con una squadra giovane c’è un prezzo da pagare. Ripartiamo dalla buona prestazione di Spezia”. 

Non è quindi preoccupato del momento di flessione?

“Il momento di flessione che abbiamo avuto è normale in una fase così competitiva. Ci sono tre punti alla base di un processo di crescita: il successo, l’errore e l’accettazione dell’errore. Fa parte del processo competitivo, che ogni squadra attraversa. Con il Cittadella abbiamo limitato i danni, alla Spezia siamo riusciti a giocare liberi. Domani possiamo dimostrare di saper giocare come abbiamo fatto mercoledì”. 

Cosa ne pensa del Venezia, squadra delusione fino a questo momento?

“Sono molto forti, con una capacità offensiva importantissima, avrebbe meritato più di quello che ha raccolto. Hanno dichiarato di voler tornare subito in A, hanno speso tanto per quello. Possiedono gioventù, esperienza, capacità fisica e buon livello tecnico”.

Teme una reazione da parte loro per uscire dalla crisi?

“So che lotteranno fino alla fine per vincere, così faremo anche noi”. 

Hai finalmente la rosa al completo?

“Pensavo di aver recuperato Karacic e invece su di lui farò una valutazione dell’ultima ora. Anche Benali ha un problema al quadricipite, io non voglio rischiare nessuno (praticamente certo che i due non saranno tra i convocati, ndr)”. 

Cistana come sta?

“Ha avuto un infortunio grave a Como, ha lavorato molto sulla forza, ha preso massa muscolare, si è allenato sulla resistenza, gli mancava solo di poter tornare a giocare, a Spezia l’ha fatto e ora è a posto. Per noi è un giocatore importante, che mette la sua qualità a disposizione della squadra. Non so se potrà giocare la seconda partita in tre giorni, ma lo vedo bene. Quest’anno sta facendo un cambio sul protocollo, prendendo un po’ più di forza che lo aiuterà ad evitare certi infortuni. Lo vedo meglio che a inizio stagione”. 

Come vede Olzer?

“Ha iniziato la stagione uscendo da un infortunio importante. Olzer ha un talento fisico straordinario e anche tecnico, con il lavoro è arrivato ad essere in un ottimo momento. Si è lasciato l’infortunio alle spalle, ora il suo livello è esploso”. 

Ritorna Joronen, che ricordi ha di lui?

“Lo conoscevo già da quando giocava al Fulham. L’ho ritrovato a Brescia. Non era facile sostituirlo, il Venezia ha preso un grande portiere, lui deve essere contento di tornare a casa, qui ha dato tanto, cercheremo di metterlo in difficoltà”. 

Cheryshev è un giocatore fuori categoria?

“Lo conosco da quando era al Real Madrid e poi al Valencia. E’ forte, potente, ha talento ed è intelligente, è uno dei 3-4 attaccanti top della nostra lega. Con un episodio sposta gli equilibri. Quando il Venezia l’ha preso mi ha sorpreso”. 

Una parte di tifoseria non accetta di lottare solo per non retrocedere, cosa si sente di dire loro?

“Noi possiamo pensate di poter vincere le partite solo perchè siamo il Brescia. Noi vogliamo provare a vincerle tutte, non occorrere che ce lo dicano da fuori, ma questo è un calcio professionistico, vediamo tutti il valore degli avversari e la storia non vale nulla. Ci sono tanti club che hanno fatto squadroni per andare in serie A, non possiamo essere ciechi su questo, abbiamo già raccolto un buon bottino di punti con giocatori che non avevano esperienza in serie B. La strada del calcio è quella che stiamo percorrendo noi: costruire e andare a lottare per vincere sempre”.

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