GORINI: “VINCERA’ CHI AVRA’ LA TESTA PIU’ LIBERA”

Il tecnico del Cittadella, che l’anno scorso contro il Brescia non ha mai perso: “Le sconfitte pesanti portano incertezze, ma ora dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento. Dobbiamo risvegliarci, vincere a Brescia può darci tanto”

Cittadella. Edoardo Gorini prepara la sfida di Brescia voglioso di rivincita, dopo le ultime due sconfitte con cinque gol subiti e nessuno fatto. 

Come ha reagito la squadra all’infortunio di Baldini? Ne ha risentito?

«Sicuramente sì. Dispiace per il ragazzo. Ha avuto una distorsione lunedì al ginocchio durante la partitella, poi sono sorti dei dubbi, considerando la dinamica, che potesse essere qualcosa di grave. C’è sempre la speranza che sia qualcosa di lieve, invece purtroppo c’è stata questa perdita importante. Tutto ciò deve responsabilizzare i compagni ma anche noi stessi. Enrico è carico, vuole farsi operare il prima possibile e iniziare subito la riabilitazione. Le motivazioni ci sono, poi ci saranno dei tempi tecnici prima di tornare in campo. L’ho visto comunque bene, poi logicamente ci vorrà tempo». 

La data dell’operazione non è fissata però…

«Non credo, si sta organizzando a Milano, poi bisogna vedere se il ginocchio è gonfio, per capire se è meglio operare subito o dopo. Ancora la data non è stabilita». 

Come stanno gli altri attaccanti che sabato scorso non hanno giocato?

«Antonucci sta bene, si è allenato regolarmente. Lo stesso vale per Asensio. Stan bene, fortunatamente, considerato l’episodio di Baldini. Embalo invece ha preso una botta, ma è una cosa di poco conto, normale in uno sport di contatto». 

Possiamo definire la partita di domani il primo bivio stagionale?

«È sicuramente una partita importante, perché arriviamo da due sconfitte. È un po’ presto per fare i conti di classifica, però sicuramente è una partita importante. Dobbiamo svegliarci, in senso buono, capendo che queste partite possono darci tanto sotto tutti i punti di vista». 

Hai già in mente il sostituto di Baldini?

«Fortunatamente non ho la coperta corta, quindi posso scegliere Varela sulla trequarti, oppure Magrassi, Embalo o Tounkara. Fortunatamente le alternative le ho, poi dipende sempre dagli avversari e dal tipo di partita». 

Per questa partita hai deciso?

«Sì, ho un’idea in testa, però non ve la dico (ride, ndr). Ho ancora un giorno, speriamo non succeda nulla». 

Come si spiega questa “carestia di gol”, con solo una rete nelle ultime tre partite?

«La spiego come atteggiamento di squadra, come quando prendevamo tanti gol dicevo che era colpa dell’atteggiamento della squadra ora vale lo stesso. Creare le occasioni da gol dipende dall’atteggiamento, ed è quello che non dobbiamo sbagliare domani a Brescia». 

Come hai visto la squadra sabato a livello mentale?

«Ci siamo parlati, ci siamo detti le cose in faccia come fanno i gruppi veri. Sono tutti consapevoli del momento e che bisogna dare qualcosa in più. Le difficoltà sono comunque delle opportunità per potersi rafforzare, a patto che certe cose, imprescindibili, vengano fatte sul campo. Sono sempre state la nostra forza e vogliamo metterle ancora sul campo»

Cosa è successo al Cittadella in queste ultime due giornate?

«Bella domanda (ride, ndr). Dobbiamo essere un po ‘psicologi, ma anche i ragazzi non sanno darsi bene una spiegazione. Non so se la partita di Reggio abbia tolto delle certezze, facendo rischiare la squadra di meno. È il momento di sistemare le cose». 

Anche il Brescia viene da una dura sconfitta. Servirà una grande prova a livello mentale…

«Chi sarà più forte di testa vincerà. Il Brescia veniva da un bel momento, ma gli è capitato un blackout uguale al nostro di Reggio Calabria. Chiaro che queste sconfitte portano qualche incertezza. Chi di testa domani sarà più sgombro vincerà la partita». 

Quanto può essere decisivo l’estro del singolo? 

«Il singolo può risultare decisivo. Mi viene in mente in questo momento Leao per il Milan: è chiaro che in questo momento è libero di mente e ha piena consapevolezza dei propri mezzi, noi abbiamo dei giocatori che possono fare la differenza, ma devono esser liberi di testa». 

Come stanno gli altri acciaccati?

«Donnarumma ha una contrattura all’adduttore, per fortuna nulla di grave, ma domani non è convocato. Felicioli in settimana si è allenato a parte, poi è rientrato, vediamo se è pronto per giocare dall’inizio o a partita in corso». 

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