STRISCIONE DEI “BRESCIA 1911” SOTTO LA SEDE DEL BRESCIA CALCIO: “PIU’ RISPETTO PER RIPORTARE LA GENTE ALLO STADIO”

Brescia. Gli ultras ”Brescia 1911” hanno esposto uno striscione fuori dalla sede del Brescia (foto in evidenza) e diramato un comunicato.

Eccolo:

“Lo stadio è ancora un bel posto, e per esso vale la pena di lottare..
” (cit. adattata). Venerdì sera, col Benevento, per la prima volta in questo campionato saremo presenti, e occuperemo uno spazio in gradinata bassa.
Chiariamo subito una cosa però: 15 euro per un biglietto non sono un prezzo popolare! Certo, se paragonati ai prezzi delle prime due partite casalinghe (33,50 euro della gradinata, e 23,50 della Curva), prezzi compresi di prevendite e commissioni on-line e in linea con la media dei campionati scorsi,
il biglietto costa circa la metà. Rimane tuttavia un prezzo sopra le righe, soprattutto per i nuclei familiari composti da tre, quattro, o più persone, a cui è stata “dedicata” l’iniziativa da parte della società. Con questo, non vogliamo bocciare completamente questo clamoroso e -per certi versi- inaspettato passo indietro di Cellino & C., anzi.
Vorremmo però stabilire una volta per tutte alcuni concetti che -evidentemente- a qualcuno continuano a sfuggire (in particolare a Cellino & C.), ma che i fatti più recenti hanno rafforzato:

1) Il calcio senza tifosi allo stadio è davvero poca roba; non a caso, durante la chiusura degli stadi causa pandemia, tutti hanno sottolineato l’importanza della loro presenza; cosa tutt’altro che scontata, se si considera che i gruppi organizzati rivendicano tutto ciò inutilmente da almeno trent’anni!

2) Nonostante i numerosi tentativi di trasformare il nostro calcio in uno spettacolo esclusivo e soprattutto- televisivo, in generale il football italiano è rimasto comunque uno sport di carattere popolare (basti guardare le immagini sempre più desolanti degli stadi nostrani, in cui gli unici settori pieni sono quelli -appunto- più popolari).
Inoltre, nonostante gli impianti si siano svuotati regolarmente negli ultimi vent’anni, le Pay-TV non ne hanno beneficiato così tanto, almeno non quanto avrebbero voluto, a dimostrazione che le partite in TV alla lunga stancano.
Verosimilmente, sempre più tifosi -più o meno moderati- sono nauseati da questo calcio moderno e provano la nostalgia di quello passato.

3) Al giorno d’oggi, un biglietto può essere definito popolare quando non supera i cinque, massimo dieci euro (prendiamo esempio da Francia e Germania, che anche grazie alla sensibilità nei confronti dei propri tifosi hanno gli stadi e i settori meno costosi e più pieni di tutti e di sempre, in casa e in trasferta”.

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