RISOLTO IL PROBLEMA DELL’INGRESSO DEI DISABILI AL RIGAMONTI, ORA SERVIREBBE UNA PENSILINA

E’ notizia di questi giorni che, il Brescia Calcio, ha finalmente messo fine a quella condizione odiosa, che relegava i tifosi i carrozzina, a spettatori discriminati: costretti a pagare, e a sistemarsi dove capitasse.

Non so cosa sia cambiato rispetto a prima, forse la risonanza sulle pagine web, tra cui anche Bresciaingol.com, oppure Cellino è stato folgorato sula via di Damasco come S.Paolo, magari un mix di tutto questo, non è dato sapere ma, il risultato, è arrivato.

In verità, nella conferenza stampa di qualche tempo fa, nella quale vedemmo un Cellino diverso dal solito, meno dispotico e sicuro di sé, a precisa domanda proprio della nostra redazione, rispose che avrebbe provveduto a dare gli accrediti.

Il sistema sembra abbastanza accessibile, almeno sulla carta, con modulo di richiesta nei tempi previsti, e spedizione via mail dell’accredito, anche per gli accompagnatori, se previsti.

Ora viene il difficile, quello di creare uno spazio idoneo: pensilina coperta, rampa di facile accesso, servizio igienico dedicato.

Già, e chi tira fuori i soldi? Le palanche fanno cantare l’orbo, diceva mia mamma, ma qui non canta più nessuno, arroccati come sono, nelle proprie posizioni.

E allora? Quanti soldi servirebbero? Difficile dirlo, ci sono di mezzo anche le autorizzazioni, progetti, e tutte le lungaggini di una burocrazia infinita, e servirebbe uno sponsor, quello che salta fuori come il Genio della Lampada, e dice: datemi il via libera con le carte, e lo faccio io (anche deducendolo dalle tasse!).

Da altre parti, succede, perché non qui da noi? Possibile che grosse aziende del territorio, banche, filantropi locali, abbiano tutti le ortiche nel portafogli?

Facciamo un appello, sperando che anche altre realtà si uniscano, per chiudere la questione nel migliore dei modi!

Ezio Frigerio

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