PERINETTI: “SIAMO VICINI A CELLINO. HA PROMESSO DUE GIOCATORI, ARRIVERANNO”

“Il Brescia è una società sana che ha già chiaro il suo presente e il suo futuro. Sul mercato mancano due giocatori, poi se ci sarà l’occasione di alzare il tasso tecnico della squadra lo faremo, senza però stravolgere l’identità di squadra”

Torbole Casaglia. Il diesse del Brescia Giorgio Perinetti è intervenuto nel dopo partita di Brescia Lecco 5-1. L’attenzione era rivolta inevitabilmente alle vicende giudiziarie del presidente Massimo Cellino, ma non sono mancate le considerazioni sul mercato, conferma di come la continuità sportiva sia per ora garantita. 

Ha avuto modo di parlare con il presidente Cellino? Cosa cambia, se cambia qualcosa, sul mercato?

«Non vorrei aggiungere altro rispetto a quanto ha detto lo stesso presidente a caldo. C’è infatti una situazione che lo vede coinvolto in prima persona, ma non il Brescia calcio. Siamo ovviamente vicini al nostro presidente e alla persona Cellino, con la speranza che possa chiarire al più presto tutta la vicenda. Il Brescia è una società sana, non c’entra nulla in questa situazione, è un club che ha già preparato il suo presente e il suo futuro. Staff e giocatori dovranno dimostrare di essere vicini al presidente dando il massimo. Premesso questo, ogni squadra è teoricamente migliorabile, quindi abbiamo fatto un incontro io e Cellino: vedremo dove potremo intervenire. Il presidente qualcosa ha promesso, nei ruoli fondamentali per l’identità di squadra, quindi anche noi abbiamo ricevuto rassicurazioni. Rimarchiamo come sia sabato contro la Samp, sia oggi, la squadra non solo abbia mantenuto ritmi alti, ma abbia iniziato a giocare come vuole l’allenatore. Per la coppa Italia tutti i giocatori avranno una condizione accettabile, e questo è positivo». 

Come ha visto la squadra in queste due ultime amichevoli? Quali sono i due ruoli in cui il presidente vorrebbe intervenire?

«Il presidente stesso ne ha parlato: ci manca un difensore esterno, siamo in difficoltà da quel punto di vista: Huard si è fermato, sappiamo che Karacic per i mondiali non ci sarà. Se poi il mercato ci consentirà di trovare giocatori di qualità, adatti al gioco di Clotet fatto di palleggio e qualità, ci adopereremo. Abbiamo già richiamato Ndoj, ma cerchiamo sempre qualcuno che ci possa dare maggiore qualità sulla trequarti. Si tratterà comunque di due-tre elementi». 

Come procede l’ambientamento di Niemeijer?

«Si sta adattando. È un ragazzo molto intelligente, e nelle sue corde ha un calcio molto sintetico: non ama i numeri, ma ha grande facilità negli assist e nel passaggio, sbagliando poco. Deve abituarsi alla nostra area di rigore, decisamente più affollata e “turbolenta” che in Olanda, ma il ragazzo ha qualità importanti». 

Avete rimpiazzato Baggio?

«Intanto Matteo Camoni lavora con noi quindi abbiamo già la sua collaborazione. Poi se ci sarà bisogno interverremo, ma per ora siamo a posto». 

Come è la situazione Cistana? C’è la volontà di fare un “grande colpo” per la categoria come Aramu?

«I giocatori che sono qua non sono tantissimi. Diciamo che non vogliamo perdere altri calciatori. La volontà è di non cedere alcun giocatore di questa rosa, tranne Andreoli e Capoferri che probabilmente andranno in prestito per migliorare. Per quanto riguarda il giocatore di qualità, vedremo verso la fine del mercato: dovrà però essere un giocatore di grande qualità, perché non vogliamo prendere nessuno tanto per prenderlo. Se ci sarà l’occasione, saremo pronti, senza però voler snaturare l’identità della squadra». 

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