LEZZERINI: “NON CREDO ALLA SFORTUNA, A BRESCIA PER RIPARTIRE. IL TEMPO DIRA’ CHI E’ IL TITOLARE TRA ME E ANDRENACCI”

“I gravi infortuni subiti di recente non mi hanno abbattuto. I giovani in squadra ci daranno entusiasmo. Vi racconto la mia passione per le maglie, sono legato al numero 13 di Astori”

Brescia. Presentazione ufficiale per Luca Lezzerini, nuovo portiere del Brescia reduce dalla visita di controllo in Finlandia dove ha ricevuto l’idoneità per mettersi a disposizione a tutti gli effetti di Clotet con il quale si è comunque allenato nel ritiro di Ronzone. 

Quali sono le tue prime impressioni dell’ambiente biancoazzurro e a che punto è il tuo recupero?

“Primo bilancio molto positivo, ho trovato tanti giovani pieni di entusiasmo in una piazza ambiziosa. Gli ultimi esami che ho fatto sono andati bene, da ieri sono pienamente nel gruppo. Non posso però ancora dare una tempistica su quando potrò tornare a giocare una partita”. 

Com’è nata la possibilità di venire a Brescia?

“Non pensavo di cambiare squadra, ero concentrato sul mio recupero a Venezia, ma quando c’è stata la possibilità di venire a Brescia dopo una telefonata del mio procuratore non ho avuto dubbi sapendo il blasone del club e ricordandomi il calore dei tifosi quando sono venuto al Rigamonti da avversario”. 

Sei reduce da un paio di brutti infortuni, quanto contano fortuna e sfortuna in una carriera?

“Non credo a questi due fattori. In tanti in questo ultimo anno e mezzo mi hanno detto che sono stato sfortunato, io dico che fa parte del gioco, affronto questi momenti a testa alta. Certo sono situazioni che ti toccano, ma ho dimostrato di sapermi riprendere e ora sono qui a Brescia per ripartire”. 

Hai vissuto da dentro una promozione a Venezia, pensi ci siano prospettive per fare un campionato importante anche a Brescia?

“Come sempre credo che la cosa più importante sia avere il focus sul miglioramento dei singoli e del gruppo giorno dopo giorno. Mancano ancora 20 giorni all’inizio del torneo, presto per dire dove possiamo arrivare. Sarà una B molto avvincente, la più importante e difficile degli ultimi anni. Dovremo goderci questo campionato così bello con piazze ambiziose tra chi è sceso, chi è salito e chi è rimasto”. 

Luca Lezzerini con il diesse Giorghio Perinetti

Tra le tue passioni c’è la collezione di maglie, ne avevi già qualcuna anche del Brescia?

“Sì, ho questa passione, se non ricordo male ne ho una di Donnarumma. Ne tengo sempre due di diverso colore di dove milito e cerco di scambiarne il più possibile. Appena arrivato qui a Brescia ho detto ai miei compagni di questa mia passione e di tenermene via alcune. Non so nulla delle maglie nuove di quest’anno, c’è molta curiosità anche in spogliatoio dopo le prime spoilerate sui social dalle quali però non si è capito molto”. 

Hai una passione anche per i guanti, al punto che hai ancora da parte quelli del tuo esordio. Li personalizzi?

“Mi piace avere il nome sui guanti, conservo quelli delle occasioni importanti: quelli dell’esordio in A, dell’esordio in Europa League (con la Fiorentina, ndr) e della promozione in A (con il Venezia)”. 

Sei legato a numeri o colori?

“Il 12 e il 13, quest’ultimo perchè era il numero di Astori che è stato mio compagno di squadra alla Fiorentina”.

Ti aspetti di essere il titolare? Come vivi la sfida interna con Andrenacci?

“Sono venuto per mettermi in gioco e aiutare la squadra a dare il massimo. Sto conoscendo Lorenzo, è un bravissimo ragazzo e giorno dopo giorno vedremo chi merita di fare il titolare”. 

Come hai trovato Clotet?

“E’ un allenatore molto motivato, che trasferisce al gruppo la sua forza agonistica. Sa toccare le corde giuste. Ieri nella prima partitella ho preso un gol e lui mi ha detto di non mettermi pressioni perchè è normale dopo tanto tempo che non giocavo. Per uno come me che deve ripartire è importante”. 

E che impressioni ti hanno fatto i compagni?

“Ci sono giovani molti motivati e questa potrà essere la nostra forza”. 

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