CLOTET: “INTENSITA’ E QUALITA’, IL CALCIO CHE STO IMPOSTANDO. SI’, MI PIACE BIELSA”

«La squadra ha lavorato con grande applicazione, sopportando grandi carichi di lavoro e per questo la ringrazio, c’è un bel gruppo, sono impressionato. L’intensità è alla base del calcio moderno, non solo fisica ma anche mentale. Vedremo se sostituirò Baggio. Niemeijer può fare il trequartista o la seconda punta, Galazzi è una mezz’ala offensiva. Se dovessi scegliere un rinforzo lo vorrei di qualità»

Ronzone. Pep Clotet conclude due proficue settimane di lavoro con trentuno gol segnati e i primi segnali positivi da tanti uomini della sua rosa: l’obiettivo è farsi trovare pronti per le partite ufficiali. 

Mister, si chiude il ritiro di Ronzone. Che bilancio si può fare di queste due settimane di lavoro?

«C’è stata una grande applicazione per un carico importante di lavoro. La squadra ha fatto molto bene, è cresciuta, siamo molto fiduciosi. Un passo in avanti importante». 

Sia in allenamento sia in partita abbiamo visto un Brescia con la difesa alta e una grande attenzione nella trasmissione e nella pulizia dei passaggi. Possiamo definirlo un calcio alla Bielsa?

«Si, a me piace questo calcio, di velocità, di concentrazione, d’attacco. L’importante è che si possa adattare alla nostra squadra, ma è a questo che noi puntiamo. Per quanto riguarda Bielsa sono parole molto forti (ride, ndr), lui è un grande e io ho imparato tanto da lui, questo è sicuro». 

Ai suoi calciatori chiede anche grande intensità…

«Certo, l’intensità è alla base del calcio moderno. Importante è non solo l’intensità fisica ma anche mentale: giocare veloce, fare transizioni veloci». 

Nuamah si sta confermando sempre più…

«È molto difficile fare valutazioni su un calciatore così giovane. Penso però possa crescere, così come gli altri ragazzi della Primavera. Poi si faranno le valutazioni. Ancora non è pronto per giocare novanta minuti in prima squadra, ma sono pronto a valutarlo così come tutti i ragazzi della Primavera». 

Cosa le è piaciuto di più dei nuovi arrivi?

«Mi ha molto colpito la capacità di tutti di adattarsi velocemente a un carico di lavoro intenso, un allenamento speciale perché ha un livello altissimo di intensità. Penso che la qualità di un calciatore sia anche quella di adattarsi ad un tipo diverso di calcio, non perdendo un allenamento pur con un intensità di lavoro altissima. Mi ha colpito anche la mentalità dei miei calciatori, hanno fatto un bellissimo gruppo: sono molto colpito da questo affiatamento, merito è tutto dei ragazzi». 

Manca ancora qualcosa a questa squadra, qualcosa che può arrivare dal mercato?

«Per me è difficile dirlo, perché io lavoro con i calciatori che la società mi mette a disposizione. Ci stiamo mettendo tutti in discussione per raggiungere gli obiettivi societari». 

Unici intoppi del ritiro Huard e la rescissione di un membro del suo staff. L’ha infastidita?

«Sono vicende del calcio. Era un collaboratore in più, l’importante è che il cuore del mio staff resti unito. Questi collaboratori vanno e vengono, oggi c’è uno domani ce n’è un altro». 

Arriverà qualcuno al posto di Baggio?

«Ora mi prendo tre-quattro giorni per pensarci e vedere se ho bisogno. Ora non posso dirlo». 

Niemeijer che ruoli può fare? Con la Settaurense l’abbiamo visto trequartista…

«Può giocare sulla trequarti oppure da seconda punta. Penso sia ottimo in queste partite valutare i giocatori anche in altre posizioni, anche Giacomo (Olzer, ndr) prima ha fatto il trequartista nel 4-3-1-2 e poi nel 4-3-2-1. Sono partite importanti per valutare questi aspetti». 

Galazzi invece lo vede come mezz’ala?

«Sì, l’altra volta l’ho provato come trequartista, ma ora l’ho voluto vedere come mezz’ala. Penso sia una mezz’ala molto offensiva, con una grande qualità tecnica e può fare anche l’ultimo passaggio».

Se potesse scegliere tra un giocatore di qualità o esperienza, chi prenderebbe?

«Il calcio è qualità. Penso che l’esperienza sia sempre molto importante, ma vada accompagnata dalla qualità». 

Stiamo vedendo un Van de Looi molto più rapido nelle giocate…

«Ha una mentalità più aggressiva e questo mi piace». 

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