SETTE + SETTE CON LA SETTAURENSE. CLOTET LUCIDA L’ATTACCO

Finisce 14-0 (gol equamente divisi nei due tempi) l’amichevole che chiude il ritiro di Ronzone. Tripletta per Ayè, doppiette per Niemejier, Moreo e Olzer. Ancora in bella evidenza Nuamah. Il calendario: l’avvio non è male

Ronzone. Cala il sipario sul ritiro di Ronzone per il Brescia con una serie di segni che sembrano scritti nelle stelle. L’avversaria si chiama Settaurense e l’amichevole finisce 14-0 con sette gol per tempo e ad aprire le marcature dopo 4’ è Galazzi che indossa la maglia numero sette. Ce n’è abbastanza per segnarsi il primo numero stagionale: lo scaramantico Cellino saprà che farsene, andando a cercare tra i significati della cabala. “Il sette – diceva Ippocrate – per le sue virtù celate, mantiene nell’essere tutte le cose; esso è dispensatore di vita, di movimento ed è determinante nell’influenzare gli essere celesti”. Nella giornata delle casualità, che tanto casuali forse non sono, esce anche il calendario di B con una prima di campionato nella quale le rondinelle ospiteranno il neo promosso Sud Tirol: da Ronzone a Bolzano, dal Trentino al Sud Tirol il passo è breve.

Stefano Moreo ha siglato una doppietta

La partita. Dopo il 17-1 all’Alta Anaunia (Prima Categoria) di sabato scorso, il 14-0 alla Settaurense di Promozione mette in mostra un Brescia ancora più intenso, rapido, fluido nei movimenti e nelle giocate: fisiologico, con una settimana in più di lavoro nelle gambe. Nel primo tempo, Clotet schiera la formazione in questo momento più simile a quella titolare: ancora out Huard, come terzino sinistro viene provato Garofalo (Capoferri solo nel secondo tempo) che ha gamba, ma il suo ruolo naturale è la mezzala e si vede. Il tecnico catalano vuole vedere Niemejier trequartista, ma anche l’olandese dimostra che il suo ruolo ideale è sotto porta dove infatti segna due gol. Anche Moreo fa doppietta. Nella ripresa Ayè ne segna tre in un amen, Olzer firma una doppietta e una delle due segnature è un gioiello con un destro a giro sotto l’incrocio, lui che è mancino. Ancora in evidenza il 16enne Nuamah, che è una mezzala, ma viene schierato per 25’ da seconda punta e tanto basta per vedergli sfornare due assist ad Ayè e procurarsi un rigore che Ndoj trasforma; il diamante grezzo del brescianissimo (è di Sant’Anna) colored di origine ghanese continua a brillare.

Patrick Nuamah ha brillato ancora una volta

Il calendario. In serata, dopo cena, la squadra si riunisce davanti a tv, i-pad e smart-phone per seguire il calendario. Non ci si può certo lamentare dell’inizio: vero che ci sono tre trasferte nelle prime cinque giornate, ma due partite sono contro neopromosse (Sud Tirol in casa al debutto e Modena fuori alla quinta) e la prima squadra che punta dichiaratamente alla serie A (il Cagliari) sarà sulla strada di Bisoli e compagni solo alla nona giornata. Certo da lì in avanti il cammino si fa in salita (a seguire Venezia e Genoa), ma c’è tutto il tempo per ambientarsi e mettere fieno in cascina. Senza, possibilmente, dover arrivare al 19 maggio 2023 con il bisogno di fare punti nella calda Palermo.

Olzer supera il portiere avversario

Arrivederci a Torbole. Dopo la seduta di questo sabato mattina e il pranzo, per il Brescia è tempo di ritorno a casa. Ciao Ronzone, tutto è andato per il meglio: ottime strutture per lavorare e riposarsi, ospitalità deliziosa (qualche ristoratore e albergatore di Darfo in questo senso dovrebbe prender nota…). Da martedì bisognerà allenarsi nella fornace di Torbole, ma tanto vale cominciare ad abituarsi. Sabato prossimo al Rigamonti amichevole di lusso con la Sampdoria: è finito anche il tempo dei test con i dopolavoristi. Il calcio di qualità di Pep Clotet comincerà ad avere pane per i propri denti.

Olzer e Labojko si scambiano il cinque
Ndoj ha segnato su calcio di rigore

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