CONOSCIAMOLI MEGLIO: LEZZERINI, LA “GIOVANE SPERANZA” EREDE DI JORONEN

Quand’era nelle giovanili della Fiorentina partecipò al reality di Mtv. Il suo scopritore: “Mi ricorda Cech”. Al Venezia due gravi infortuni al ginocchio

Brescia. Una certezza già c’è: la società ha ottenuto il massimo dall’affaire Joronen. Il ciclo del portiere finlandese sembrava infatti già concluso la scorsa stagione, ma all’epoca la società e Filippo Inzaghi si opposero; ora invece era impossibile pensare di trattenere il giocatore. Il Brescia si è mosso con scaltrezza, incassando dal Venezia non solo più di un milione, ma anche un esterno promettente come Gavazzi e il possibile erede del finlandese: Luca Lezzerini. 

Le prime luci della ribalta. Luca Lezzerini nasce a Roma il 27 marzo del 1995. Muove i suoi primi passi calcistici nel Rieti e a dodici anni viene notato dalla Lazio, che lo mette sotto contratto. La svolta vera per il ragazzo avviene però nel 2009, con il passaggio alla Fiorentina. A Firenze infatti, per una fortunata coincidenza tra marketing e mondo del pallone, inizia a conoscere la pressione di vivere sotto i riflettori: forse ricorderete infatti la trasmissione “Calciatori-Giovani Speranze”, ideata da MTV sull’onda del successo della più fortunata “Ginnaste-Vite Parallele”, in cui le telecamere riprendevano la vita tra calcio e scuola degli Allievi della Viola; uno dei partecipanti a quel reality show fu proprio lo stesso Lezzerini, insieme ad altri giocatori dagli alterni destini calcistici (si passa infatti da Bernardeschi, che però non firmò la liberatoria per comparire in TV, a Capezzi e Gondo infine a illustri sconosciuti sparsi tra serie D ed eccellenza). Il reality show durò in tutto due anni, conditi per la Viola da un terzo e da un secondo posto in campionato: poi lo show s’interruppe. Ma per Lezzerini si aprirono invece le porte della prima squadra.

Un paragone scomodo. Attilio Oliveri, osservatore per anni alla Roma, lo scopritore tanto per intenderci di Florenzi, Romagnoli, Politano e Pellegrini, nel 2014 al portale Tuttomercatoweb dichiara: «Lezzerini per certe caratteristiche mi ricorda Cech. È un portiere molto freddo, interessante, senza paura nelle uscite». Paragone importante, ma il giovane estremo difensore Viola all’epoca sembrava bruciare le tappe: nel 2013-2014 viene aggregato, da terzo portiere, per sette volte alla prima squadra; l’anno successivo debutta invece in serie A, sostituendo Tãtãrusanu infortunato, nella vittoriosa sfida in casa contro il Frosinone dell’1 novembre e il ventiquattro dello stesso mese gioca titolare nella sfida di Europa League contro il Paok Salonicco persa per 2-3. 

Primo anno da titolare. L’anno successivo per il giovane portiere è molto complicato: gioca infatti solo due partite, prima di essere ceduto in prestito nel gennaio 2017 all’Avellino in serie B. Nei primi sei mesi in Irpinia gioca solo un incontro, ma nella stagione 2017-2018, con Novellino sulla panchina dei Lupi, diventa titolare fino ad Aprile inoltrato; poi si ribaltano le gerarchie e Radu supera il portiere romano. 

Venezia e gravi infortuni. Al termine della stagione, anche a causa del fallimento dell’Avellino, Lezzerini si trasferisce a Venezia. Il primo anno è il vice di Vicario, ma in seguito, con l’arrivo di Dionisi in panchina, diventa il titolare, affermandosi come uno dei migliori portieri della categoria. A fermare la sua ascesa iniziano però i problemi al ginocchio: il 18 febbraio 2020 esami strumentali riportano una “lesione muscolare traumatica sul vasto laterale della coscia destra”, dai tempi di recupero non quantificabili. Poi però il campionato si ferma causa Covid e Lezzerini ha tutto il tempo per recuperare, tanto che in estate torna ad essere il titolare dei lagunari. Nell’anno della promozione dei veneti attraverso i playoff è ancora lui il titolare, ma di nuovo la cattiva sorte si accanisce su di lui: l’8 febbraio riporta infatti “la rottura del legamento crociato anteriore e del menisco esterno del ginocchio destro”, infortunio che lo tiene lontano dai campi fino alla seconda giornata dello scorso campionato di A, che il Venezia gioca in trasferta ad Udine perdendo per 3-0. Un nuovo infortunio a settembre (elongazione muscolare) lo tiene fuori per altre tre partite; poi arriva Romero e lo spazio tra i pali si riduce ancora di più. Torna titolare causa indisponibilità del portiere argentino, ma poi, ancora nel mese di Febbraio(maledetto per lui), altro grave problema fisico: dopo la gara contro il Torino persa per 2-1 riporta la “lesione completa del tendine del retto femorale destro”, terminando ancora una volta anzitempo la propria stagione. 

La sfida di Brescia. Per Lezzerini giunge ora un’altra sfida complicata, cioè essere il successore di Jesse Joronen. L’indiscusso talento e la grande abilità sui palloni aerei lo rendono il candidato perfetto, con la speranza che abbia saldato il conto con la sfortuna che lo ha così penalizzato negli ultimi anni. 

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