ADDIO A EMILIO ABENI, PRODOTTO DELLA VOLUNTAS, COLONNA DEL LUMEZZANE, NON RIUSCI’ A GIOCARE NEL ”SUO” BRESCIA, MA ALLENO’ LE GIOVANILI

Zola: ”Partimmo insieme e insieme diventammo professionisti, l’ho sempre ammirato come uomo e calciatore”. Ghirardi: ”Colonna portante del mio Carpenedolo, persona eccezionale”. Sabato il funerale

Brescia. Notizia choc per il calcio bresciano: a soli 52 anni è morto Emilio Abeni, per dodici anni professionista con le maglie di Lumezzane, Avellino, Cremonese, Brescello e Carpenedolo. Con il Lume era partito dalla serie D indossando poi la maglia rossoblù per 8 stagioni e ottenendo due promozioni.

Emilio Abeni era bresciano doc, originario di Cortefranca, da anni abitava in via Triumplina a pochi metri dal Rigamonti. Era tifosissimo delle rondinelle, il suo sogno fu per anni quello di indossare la maglia biancoazzurra e a fine anni ’90 Corioni ci fece più di un pensiero nel vederlo svettare con il Lumezzane, ma non se ne fece nulla. Difensore centrale, era cresciuto nella Voluntas giocandovi fino ai 14 anni quando poi passò ai valgobbini. Da allenatore era riuscito a guidare una squadra nelle giovanili biancoazzurre ai tempi in cui il responsabile era Pietro Strada, fino a pochi mesi fa (al sorgere della terribile malattia) aveva allenato allo Sporting Rezzato.

Noi, che abbiamo seguito anche il Lumezzane negli anni in cui Abeni giocava in rossoblù, lo ricordiamo come un giocatore arcigno eppure elegante nelle movenze, sempre presente, capace di giocare anche in condizioni precarie, un uomo gentile, buono, sorridente, educato, amante della vita e rispettoso del prossimo.

Claudio Zola cominciò con Emilio Abeni alla Voluntas di Roberto Clerici: ”Sognavamo di diventare calciatori professionisti e ci riuscimmo insieme nel Lumezzane. L’ho sempre ammirato come giocatore e come uomo. Giocatore utilissimo per il bene della squadra, mai una parola fuori posto, sempre pronto ad aiutare tutti. L’avevo incontrato qualche mese fa prima di partire per il Giappone dove lavoro per il Milan, mi aveva choccato vederlo stare così male, non avrei mai pensato che un ragazzo come lui potesse morire così”.

Tommaso Ghirardi fu l’ultimo presidente di Emilio Abeni calciatore, che chiuse la carriera al Carpenedolo: ”Lo ricordo con grande affetto, è stato una colonna portante dei successi del mio Carpenedolo. Sono sconvolto. Era un ragazzo sempre molto attento alla salute, un professionista vero. Non ricordo un suo sgarro sulla condotta fisica, atletica, morale, è proprio vero che se ne vanno sempre i migliori. Faccio le condoglianze a tutta la sua famiglia, perdiamo una persona eccezionale oltre che un ottimo calciatore”.

Il funerale di Emilio Abeni sarà domani, sabato, alle 13.45 nella chiesa parrocchiale di Maria Madre della Chiesa in via Casazza partendo dall’Hospice Domus Salutis alle 13.30. Si proseguirà poi per il cimitero di Mompiano.

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