CORINI: ”ALZIAMO IL NOSTRO LIVELLO, PUNTANDO A VINCERE SIA ALL’ANDATA CHE AL RITORNO CON IL MONZA”

”Dobbiamo rinunciare a Cistana, ma con Mangraviti o Papetti mi sento tranquillo. Con i cinque cambi non ci sono più titolari e riserve, ma solo undici ragazzi che iniziano prima degli altri. Per fortuna giocheremo di sera, di giorno fa troppo caldo”

Torbole Casaglia. Eugenio Corini cerca di prenderla con filosofia, ma la notizia dell’indisponibilità di Cistana è quella che non avrebbe mai voluto dare nell’apertura della conferenza stampa della vigilia del match con il Monza. 

“Così come prima della gara con il Perugia – ha detto il tecnico di Bagnolo Mella – Karacic non fu tra i convocati per un risentimento muscolare, dato che un esame ecografico ne aveva sconsigliato l’utilizzo, stavolta devo dirvi che Cistana non sarà tra i convocati. Lavoriamo per averlo nella gara di ritorno: ha subito una contusione”. Corini preferisce non aggiungere altro se non che “con Mangraviti o Papetti mi sento comunque tranquillo”. Giocherà Mangraviti in coppia con Adorni, con quest’ultimo che tra l’altro è diffidato.  

Il Brescia quest’anno non ha mai battuto il Monza, ma ha chiuso con un solo punto di differenza, cosa significano questi dati?

“Io penso alla gara giocata nel girone di ritorno: è stata una bella partita, entrambe le squadre hanno cercato di superarsi. Abbiamo pareggiato, provando a vincere, è stata una buona prestazione in relazione al valore dell’avversario. Adesso dobbiamo alzare il nostro livello per vincere questa semifinale”. 

Dal Perugia al Monza cambia molto, due avversari completamente diversi per filosofia di gioco: pensate di riuscire a trovarmi meglio contro un avversario che lascia più spazi?

“Preparando la gara con il Perugia ho fatto riflessioni sulla gara secca anche se poi siamo andati ai supplementari, qui ci sono 180’. Sabato abbiamo fatto comunque due gol su giocate di qualità, che siamo andati a ricercare. Si lavora non solo sull’undici titolare, ma anche sui cinque cambi”. 

Il Monza è un animale ferito per aver mancato la promozione diretta all’ultima giornata?

“Non lo so, guardo l’avversaria dal punto di vista tecnico-tattico e so che anche a Perugia, pur perdendo, hanno fatto una gara di qualità, è stato un Monza che ha combattuto, in salute. Restiamo concentrati  sulle caratteristiche dei nostri ragazzi. Bisogna essere reattivi, purtroppo all’ultimo ci è saltato un giocatore importante come Cistana, ma ripeto che Mangraviti e Papetti sono in grado di fare i titolari”. 

Brescia con la testa e le gambe nei play off, Monza fuori dal calcio giocato da 11 giorni. Può incidere?

“La stanchezza per noi non esiste, siamo molto concentrati sull’obiettivo perchè l’adrenalina non ti fa sentire la fatica. Difficile sapere come arriveranno loro, noi abbiamo giocato 120’ e l’abbiamo fatto alla grande. Oggi abbiamo fatto una bellissima rifinitura, siamo pronti a scendere subito in campo”.

Bianchi e Ayè possono partire dall’inizio dopo essere stati i protagonisti della qualificazione con il Perugia?

“Il calcio è cambiato. C’è un undici che inizia più altri titolari che entrano a giocarsi la partita. Li tratto tutti allo stesso modo. Ci sono solo undici ragazzi che iniziano prima degli altri, ma non si può più parlare di titolari o meno”. 

E’ stata una vittoria di carattere quella con il Perugia? 

“Vi invito a vedere la partita decontestualizzata dalle emozioni: tutti i dati complessivi hanno certificato che abbiamo meritato. Siamo riusciti a reagire, stando dentro il match. E’ importante aver fatto questa prestazione, è un grandissimo segnale. Quando i tifosi hanno un po’ di malumore per come sta andando la partita, devono apprezzare quello che fanno i ragazzi. Alla fine giusto che ognuno trasmetta la proprie emozioni, ma durante la gara c’è il dovere di spingere questa squadra”. 

Sabato hai mai avuto paura di non farcela? In fin dei conti siete arrivati a 12 minuti dall’eliminazione…

“Se ho spazio e tempo, io ci credo sempre. Se avessi pensato di non farcela non avrei avuto l’energia per spingere i miei ragazzi. E’ un concetto mentale. E’ la mentalità che ti aiuta a provarci fino in fondo”. 

Van de Looi può tornare dall’inizio? Jagiello come lo vedi?

“Gli onori della cronaca  dopo il Perugia sono stati per Bianchi e Ayè che hanno fatto gol, ma Jagiello è stato il primo subentrato e tra le linee ci ha dato tanto iniziando l’azione di questi due gol. Tramoni può fare anche la punta di raccordo, Jagiello è diverso, ma si sta conquistando ogni secondo che gli do. L’mportante è sempre come ti alleni e quello che dimostri. Van de Looi è entrato bene come palleggiatore”. 

Due partite con il Monza, almeno una da vincere per passare il turno: quale?

“Pensiamo alla prima. Cerchiamo di vincerla poi penseremo alla prossima, dove comunque non speculeremo mettendo in campo come sempre le nostre caratteristiche”. 

Il Monza può qualificarsi con due pareggi, è un piccolo vantaggio?

“Arrivare terzo o quarto è un piccolo vantaggio. Il Monza parte con questo piccolo vantaggio, ma la palla deve ancora rotolare. Dobbiamo vincerne una, se possiamo anche tutte e due così stiamo più tranquilli”

Come avete vissuto il balletto degli orari?

“Sono contento che si giochi in serale sia all’andata che al ritorno. Fa molto caldo di giorno e dal campo vi assicuro che c’è anche una percezione maggiore”. 

Il Monza può accusare mentalmente la mancata promozione diretta?

“Credo abbiano avuto il tempo di smaltire le scorie, saranno pronti a combattere”. 

Palacio va gestito giocando ogni tre giorni?

“Ha un attitudine caratteriale che va oltre un concetto globale di stanchezza. Lui di gare così ne ha giocate tante. Se la testa gira bene, emozioni e fatica si gestiscono e lui che fa il professionista da 20 anni sa come fare”.

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