GIU’ IL GETTONE

Questo sabato alle 18 al Rigamonti il Brescia comincia i suoi play off ospitando il Perugia in una partita senza domani: può bastare anche il pari per passare il turno, ma solo dopo i supplementari

Brescia. Il battito del cuore che arriva fino alle narici, il pedale dell’acceleratore ben schiacciato a terra, pronto a giocare a dadi con il destino, il Brescia inizia il suo sesto play off negli ultimi quattordici anni, sapendo che da tradizione non è questo il suo territorio di caccia preferito (1 trionfo, 4 eliminazioni), ma anche che nulla ti dà la carica come la voglia di sbattere la tua gioia in faccia a chi non ti apprezza. 

Il match. Alle 18 al Rigamonti c’è il dentro o fuori con il Perugia. Può andar bene anche un pareggio, ma solo dopo i supplementari quindi vietato fare calcoli e d’altra parte Corini è stato ben chiaro in tal senso nella conferenza della vigilia. Se, come sembra, darà seguito alle parole con i fatti schierando la formazione con i quattro tenori tutti in campo da subito (Léris+Tramoni+Palacio+Moreo) nessun dubbio che il messaggio sarà quello giusto: in campo per segnare, vincere e chiuderla al 90esimo per poi sintonizzarsi sulla semifinale con il Monza che inizierebbe già mercoledì a Mompiano. I precedenti stagionali mettono sufficientemente in guardia su un Perugia capace al Curi di costringere le rondinelle alla prima sconfitta stagionale (era il 16 ottobre) e di farle soffrire nel return match del Primo marzo vinto in rimonta dagli uomini di Inzaghi (2-1) con il grosso dubbio di un rigore non assegnato al Grifone umbro all’ultimo minuto. Ma oggi sono play off, bellezza. E niente è certo in questo “torneo nel torneo”, basti pensare alla vittoria del Benevento ad Ascoli ovvero la peggio messa che vince in casa della più in forma facendo saltare subito il primo pronostico.

Il Rigamonti come una bombonera. Che ci sia da penare anche oggi è fuori discussione, ma oggi ci sarà anche un quid in più: gli 11-12000 spettatori attesi sugli spalti del Rigamonti alla primera hora de la tarde, quella in cui di solito a Brescia il sabato pomeriggio c’è spazio esclusivamente all’aperitivo, a maggior ragione in queste splendide giornate di estate ormai scoppiata. Ma oggi no, chi ama veramente il Brescia non può preferire Piazzale Arnaldo al vecchio e caro “Riga”. Per animare la movida e dare soddisfazione agli esercenti ci sarà tempo dopo il match. Qui non si tratta di dover dare soddisfazione a Cellino, Marroccu, Corini o ai giocatori, ognuno si tenga le proprie opinioni su dirigenza, tecnico e squadra, ma per un giorno dedichi le proprie energie a rendere incandescente lo stadio inaugurato nel 1960; anacronistico, dove non si sta comodissimi, si vede male (in tribuna of course), ma che è pur sempre una seconda casa per tanti bresciani che lì hanno ricordi, legami legati al passato, sogni concretizzati o infranti, ambizioni, paure, urla o lacrime lasciate negli anni, ma tutto fatto di un’autenticità che oggi merita di essere rinnovata. Per chi quest’anno c’è sempre stato, per chi quest’anno verrà per la prima volta, Corini ha detto che tutti sono ben accetti e anche se stona la mancanza di una dichiarazione ufficiale da parte di Cellino o Marroccu (paura che gli venga rinfacciata se le cose dovessero andar male?), alla società va riconosciuto l’omaggio fatto agli abbonati e la decisione dell’ingrosso ridotto in Curva e Gradinata per tutti gli altri. 

Probabili formazioni. Corini pare intenzionato a confermare la squadra, d’attacco, “provata” con la Reggina. Certo oggi sarà tutta un’altra storia, ma buone cose si sono viste nell’allenamento agonistico con i calabresi. 

Alvini ha tante frecce al proprio arco: dalle geometrie di Burrai ai gol di De Luca (10 in stagione, uno all’andata e uno al ritorno al Brescia, dalla fisicità della difesa dove svetta l’esperienza di Curado, alla pericolosità di Ferrarini in fascia, già proprio l’uomo che con il suo gol ha dato la vittoria play off nel match contro il Monza. Matos è recuperato, ma dovrebbe venirgli preferito Olivieri.

Brescia (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Cistana, Adorni, Pajac; Bisoli, Van de Looi, Léris; Tramoni; Palacio, Moreo. 

Perugia (3-4-2-1): Chichizola; Sgarbi, Curado, Dell’Orco; Ferrarini, Segre, Burrai, Beghetto; Olivieri, D’Urso; De Luca. 

Seguitela con noi. Per vivere al meglio la grande atmosfera attesa, saremo all’esterno del Rigamonti con la diretta video sulle pagine Facebook di Bresciangol e di Cristiano Tognoli già dalle 16.30 (mezzora prima del solito), nuova diretta nell’intervallo e poi uno anche nel dopo partita. Durante il match sul nostro quotidiano on line spazio alla cronaca testuale, a seguire i voti, le interviste, le pagelle con i giudizi, il commento e le foto del match. 

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