ALVINI: “TROVEREMO UNO STADIO CALDO, MA NON FA DIFFERENZA GIOCARE IN CASA O FUORI. E’ IMPORTANTE QUELLO CHE SI FA IN CAMPO”

L’allenatore del Perugia: “Pronti a mettere in campo tutti i nostri punti di forza. A partire dallo spirito che ci ha portati fino a qui”

Perugia. Massimiliano Alvini e i suoi ragazzi non vogliono fermarsi. Dopo aver raggiunto i playoff all’ultima giornata, ora puntano a farsi strada anche contro il Brescia. 

Come arriva il Perugia a questo appuntamento di Brescia? E cosa può avere secondo te più delle altre?

«Il Perugia, come qualità, ha quella di aver raggiunto, dopo quaranta partite ufficiali (trentotto di campionato e due di Coppa Italia) la possibilità di giocarsi la serie A. Dalla sua può quindi avere le idee, l’organizzazione e lo spirito che questa squadra ha sempre avuto. Cercheremo di scendere in campo con quelli che sono i nostri punti di forza. Ci arriviamo bene, poi dal punto di vista del campo è stata una settimana complicata nella gestione di alcune situazioni. Scenderemo in campo con quelli che sono i nostri punti di forza». 

Lei è uno specialista negli spareggi promozione…

«Sicuramente quando giochi un playoff per andare in serie A, non una finale, è una partita di un percorso lungo. 765 panchine sono un percorso lungo, 21 anni di carriera: quella di domani può essere sicuramente una partita importante, ma in questo percorso ce ne sono state tantissime. È logico che quella di domani sia affascinante, è un piacere giocarla sulla panchina del Grifo». 

Ha qualche dedica da fare ai tifosi?

«Dei tifosi mi hanno detto che sognano in grande. Io gli ho risposto che noi tutti abbiamo lavorato per realizzare i loro sogni. Poi il campo decreterà». 

La gara del Rigamonti ha lasciato molti dubbi riguardanti l’arbitraggio…

«Chiariamo subito una cosa: la gara di Brescia non ha lasciato strascichi contro la squadra, ma verso qualcosa di esterno (l’arbitraggio). Non fu una serata positiva, quell’episodio lì è però cancellato, domani sarà un’altra partita e sono certo che vincerà la squadra che in campo si dimostrerà la migliore». 

Cosa pensa degli avversari di domani?

«Abbiamo grande rispetto nei loro confronti. Troveremo uno stadio caldo, ma ci andremo sia con la consapevolezza di quello che vogliamo fare sia con grande rispetto per la squadra che avremo di fronte. Ce la giocheremo come se fossimo in casa».

A tal proposito: giocare fuori casa vi obbliga alla vittoria…

«Penso che non ci sia tanta differenza tra il giocare in casa e fuori: ciò che conta è ciò che riusciremo a fare in campo. Conteranno soprattutto le idee. La partita di domani va letta con la consapevolezza che potrebbe durare anche 120 minuti: la gestione potrebbe essere quindi diversa, considerando anche il caldo. Ho diverse situazioni da vedere e valutare: un’analisi dal punto di vista tecnico tattico andrà fatta. L’importante sarà soprattutto essere consapevoli del valore dell’avversario».

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