BRESCIA, 6 PRONTO A SFATARE IL TABU’ DEI PLAY OFF?

Nelle cinque precedenti partecipazioni, una vittoria a fronte di quattro cocenti eliminazioni

Brescia. Il Brescia si appresta a giocare il suo sesto play off negli ultimi quattordici anni. Ne ha vinto uno e persi quattro, è quindi il momento di sfatare un tabù. 

Tutto cominciò nella primavera del 2008. Era il Brescia di Serse Cosmi, che aveva iniziato il campionato con 5 vittorie consecutive, ma che si ritrovò a giocare i play off partendo dalla semifinale con l’Albinoleffe: 1-0 al Rigamonti (gol di Caracciolo al 40’) con tanto di lite nello spogliatoio a fine gara tra Corioni e l’allenatore perugino accusato di non aver rischiato oltre in vista del ritorno e di aver puntato ancora su Bazzani (entrato al 43’ al posto dello stesso Airone infortunato) anzichè su Feczesin, un Bazzani fortemente voluto in estate dall’ Uomo del fiume, rinunciando a Serafini che tanto bene aveva fatto la stagione precedente, e protagonista di un campionato molto deludente con un solo gol. Nella gara di ritorno gli orobici s’imposero 2-1 (15’ Carobbio, 40’ Peluso; 4’ st Feczesin) contro un Brescia che si presentò senza Possanzini e con il duo De Zerbi-Caracciolo in grado di giocare solo un tempo (il primo) e gli ultimi dieci minuti (il secondo).  

Livorno amara e il Toro domato. L’anno dopo nuova chance: le rondinelle di Cavasin (chiamato a due giornate dalla fine della regular season al posto dell’esonerato Sonetti incapace di ottenere la promozione diretta) eliminano l’Empoli di Silvio Baldini (1-1 al “Castellani” con Baronio a rispondere a Lodi, 3-0 al Rigamonti con Zoboli, Vass e Rispoli in gol) per poi venire beffate nella finale con il Livorno (2-2 al Rigamonti con la doppietta di Taddei dopo i gol a freddo di Diamanti e Tavano, 3-0 all’Ardenza firmato da Tavano, Diamanti e Bergvold, nella foto in evidenza). Al terzo tentativo il Brescia di Iachini fece centro: dopo aver mancato la serie A diretta perdendo all’ultima giornata a Padova, i play off cominciarono con una vittoria a Cittadella (1-0, Mareco) e anche se nel return match ad imporsi furono i veneti con lo stesso punteggio, fu la miglior classifica di Zambelli e compagni a fare la differenza; in finale fu domato il Torino (0-0 in Piemonte, 2-1 in un Rigamonti stracolmo con gol di Possanzini, Caracciolo e Arma). Dopo essere salito e subito ridisceso, il Brescia tornò a giocare i play off di serie B nel maggio del 2013: con Calori in panchina, la post-season fu acciuffata solo all’ultima giornata battendo il Varese a Mompiano in uno scontro diretto; nella semifinale con il Livorno fu un doppio 1-1 (Caracciolo e Paulinho all’andata, Corvia e ancora Paulinho al ritorno) e quella volta la miglior classifica dei labronici fece la differenza, ma la notizia veramente terribile fu la morte di Andrea Toninelli, ragazzo di 22 anni, rimasto schiacciato nel ribaltamento di un pullman di tifosi di ritorno dalla trasferta livornese. 

L’ultimo precedente del Brescia ai play off giusto un anno fa, con le rondinelle per la prima volta ai play off a otto squadre: dopo un finale di campionato clamoroso, gli uomini di Clotet vennero eliminati subito dal Cittadella con gol di Proia ora in biancoazzurro.

I play off non sono quindi un bel rendez vous per la banda della V bianca, ma questo Brescia-Perugia sarà unico come un’edera che si arrampica, una buona tigre che non è vegetariana e una leonessa che ruggisce. E’ proprio il momento. 

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