IL BOMBER NON ACQUISTATO, LE OCCASIONI DILAPIDATE E UN FINALE DOVE SERVE QUALITA’

Brescia. Che dire? È un finale che ad inizio anno avremmo sottoscritto, ora però vediamo il bicchiere mezzo vuoto per via di tutto ciò che abbiamo dilapidato, compreso ovviamente il match con la Spal.
A due giornate dalla fine possiamo solo dire che ciò che doveva accadere è accaduto. Ognuna della sei squadre di testa avra più motivi di rammarico riguardo questo incerto finale. Tre si ripresenteranno ai blocchi il prossimo anno e noi naturalmente speriamo di non esserci. Certo che con un attaccante con la A maiuscola, come la serie A cui Ambiamo, sarebbe stato un ottimo investimento, caro Presidente. Lei si è dimostrato un ottimo padre di famiglia per questi ragazzi, vedendo qualità che solo un padre poteva vedere. Fosse stato un po’ più distaccato, si sarebbe reso conto che l’amore la stava accecando.

Niente di male, recriminare ora non serve. L’arrivo di Corini ha portato sicuramente serenità e ha permesso di colmare lacune importanti, anche se certe figure in campo, gonfiate dagli occhi di papà, distorcono la realtà dei fatti.
Joronen è tornato quello di un tempo, Sabelli ha acceso il motore (finalmente), Pajac è croce e delizia, Van de Looi speriamo non rimanga l’eterno incompiuto e davanti… preghiamo a otto mani.

Caro il mio Amato Brescia, spero tanto che in questo finale che ci aspetta, tu possa esprimere al massimo tutte le qualità che possiedi. Certo però che se queste restano in panchina diventa tutto più complicato.
Con tutto il mio cuore 
FORZA RONDINELLE

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