LA VOCE DELL’ADOLESCENZA: IL BRESCIA RACCONTATO DA UNA GIOVANE TIFOSA/2

”Peccato per la mancata vittoria di Monza, ma io alla promozione diretta credo ancora”

Brescia. Monza, la tappa più importante per la fine di questo campionato di Serie B. Solo pochi bresciani hanno potuto seguire la squadra in terra avversaria, portando comunque un tifo a dir poco impressionate che senza ombra di dubbio ha stimolato e aiutato i ragazzi in campo dal primo all’ultimo minuto di gioco. Un’ingiustizia pensare che siano stati venduti poco più di settecento biglietti ai bresciani, quando tutti ben sappiamo che l’unico rischio che avrebbero corso le due tifoserie era solo quello di tornare a casa con una sconfitta sulla coscienza e sul tabellone di gioco. Il dominio della partita è stato per la maggior parte del tempo in mano nostra. Tranne per qualche spunto del ragazzo bresciano originario di San Zeno, Andrea Colpani, la formazione del Monza non conclude molte azioni da gol, soprattutto nel corso del primo tempo. Il calcio spesso però è imprevedibile, come nel caso di quest’importante e imponderabile partita. José Máchin, classe ‘96, segna un signor gol dal limite dell’area. Una rete completamente imparabile per il finlandese Joronen. Il boato dello stadio Brianteo, recentemente rinominato U-Power Stadium, riempie l’aria della città regalando ai tifosi del Monza la speranza della Serie A diretta. Il secondo tempo inizia e con lui anche la speranza di poter ribaltare la partita. Pur non accadendo ciò che tutti noi bresciani desideravamo, il nostro capitano Dimitri Bisoli, grazie all’auto di un grandissimo assist di Tramoni, riesce a siglare il gol del pareggio portando il risultato sull’1 a 1. Nonostante l’eccellente prestazione dei giocatori scesi in campo, la mancanza di Bertagnoli a centrocampo mi lascia sorpresa e pensierosa. Un giocatore come il giovane veronese secondo il mio modesto parere meriterebbe di stare tutti i novanta minuti a correre e a vivere su quel campo verde lottando con la nostra maglia, per la quale ha combattuto e sudato sin dal primo giorno arrivato in città. La partita casalinga con la Spal ci aspetta, sperando in una vittoria che ci possa far liberare di quel sesto posto nella classifica portandoci a gradini sempre più alti, anche se io non ho ancora smesso di credere nella promozione diretta.

Daniela Franchi

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