I MONACI DI MONZA

Note di colore di una Pasquetta in Brianza: dalla musica tratta direttamente da una serata revival anni ’80, passando per un settore “cuscinetto“ destinato agli “ospiti che non ci sono“ ed infine alle allusioni sulle abitudini della Monaca di Monza

Monza. L’anno scorso abbiamo imparato, a nostre spese, come il calcio non si basi solo sui ventidue uomini in braghini corti che corrono dietro ad un pallone. La cornice è ciò che trasforma il quadro in un’opera d’arte, nonostante un risultato che stavolta non ha premiato la buona partita degli uomini di Eugenio Corini. 

Il parterre de Roi. La serata, approfittando di un clima, di un orario e di una distanza non proibitivi, ha goduto di convitati di tutto rispetto. Partendo da casa Monza, spicca la presenza allo stadio di Gianluca Grignani, tifosissimo dei brianzoli, al quale auguriamo ogni fortuna umana e professionale dopo un periodo complicato. Il cantante ha regalato su Instagram a tutti i tifosi del Monza l’hashtag perfetto in caso di promozione: #destinazioneparadiso, #destinazioneserieA. Una bella responsabilità. I più giovani tra i nostri lettori conosceranno pure lo Youtuber ZW Jackson, piuttosto seguito sui social con 802 mila iscritti al suo canale Youtube, anche lui tifoso biancorosso. Sul fronte Brescia, presenti Massimo Cellino con la moglie e la figlia Eleonora, quest’ultime non certamente habitué nel seguire la loro squadra lontano dal Rigamonti. Oltre agli ospiti “vip“, a creare il clima sono state però le due tifoserie: semplice, ma molto d’effetto la coreografia iniziale dei tifosi biancorossi, incessante il tifo dal settore ospiti, letteralmente esploso al gol di Bisoli. I settemila e cinquecento tifosi presenti, record stagionale, hanno assistito a uno spettacolo notevole, non ripagato però da un risultato negativo per entrambi i contendenti. Piccola nota di colore: ricordate Pozzetto nel film “Il Ragazzo di Campagna“, mentre preparava la sedia per “gli ospiti che non ci sono“, corredando il tutto con un “taac“? Ecco, nel vedere lo spicchio a fianco del settore ospiti desolatamente vuoto e la sparuta presenza brianzola lì vicino, la sensazione è stata simile. Si poteva far di più, con molta più soddisfazione per i tifosi, le casse societarie e l’atmosfera.

Massimo Cellino era presente allo stadio di Monza con moglie e figlia

Le musiche. Il pre-gara è da sempre oggetto di dibattito, tra chi preferirebbe far parlare le voci dello stadio e chi invece, accettando l’impossibilità di abolire la musica, preferirebbe quantomeno un sound più morbido nei confronti dei propri timpani. Ciò premesso, questa sera abbiamo potuto apprezzare le scelte musicali del dj locale, tratte da una serata in discoteca anni ’80-90: partendo da “Gli Anni” degli ‘883, accolto con gioia anche nel settore ospiti con qualche torcia del cellulare accesa, e la già citata “Destinazione Paradiso“ di Grignani, canzone più famosa del cantante originario di Crema. Per gli amanti delle voci dallo stadio, segnaliamo infine un coro fatto con quella goliardia che taluni vorrebbero abolire, o quantomeno limitare, ma che invece fa sorridere chi ancora la sa apprezzare: ovvero le allusioni alle attività extra-convento della Monaca di Monza, nemmeno troppo ardite, data la sua storia. Ma questi sono altri discorsi…

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