MOREO: ”VOGLIO LA SERIE A PER GIOCARE CONTRO IBRA, MA SE PERDIAMO A MONZA SI FA DURISSIMA. CON CORINI PIU’ CORAGGIO E VERTICALIZZAZIONI”

”Segno spesso sotto la Nord perchè mi dà grande entusiasmo, ma ora ci vuole anche gol fuori casa…”

Milano. In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, Stefano Moreo ha toccato diversi punti.

I gol al Rigamonti e l’esultanza. ”Ne ho segnati 8 sui 9 totali e 6 di questi sotto la Curva Nord. Mi dà una grande carica. Adesso però ci vuole anche qualche gol fuori casa… L’esultanza del ”pollo” è nata ad Empoli con Antonelli come per dire, scherzando, che gli avversari mi avevano lasciato segnare e non erano riusciti a prendermi”.

Il big match. ”Se perdiamo a Monza si fa durissima, se pareggiamo forse… Noi crediamo ancora nella promozione diretta, fino all’ultima giornata ce la si può giocare viste le distanze così ridotte. Certo saranno decisivi gli scontri diretti”.

Da Inzaghi a Corini. ”Inzaghi sceglieva di volta in volta in base alla partita, con Corini invece non sono mai stato cambiato anche se so che se lo cose vanno male dietro c’è gente che scalpito. Il nuovo mister ci chiede più coraggio e verticalizzazioni”.

L’amico e avversario. ”Lunedì mi troverò di fronte Mancuso. Lui è di Lacchiarella, io di Assago: solo 11 km di distanza. Abbiamo iniziato insieme nelle giovanili del Milan poi io anzichè andare in un’altra Primavera ho preferito passare alla Caronnese in D, un campionato più formativo”.

Il sogno serie A. ”Dopo averla solo sfiorata con il Palermo perdendo la finale play off in quella maledetta notte a Frosinone e averla ottenuta con l’Empoli e non essere rimasto, vorrei tanto poter giocare in serie A. Anche se ho 28 anni non è mai troppo tardi. Da ragazzino guardavo Ronaldo il Fenomeno e Kakà, adesso spero di salire e che Ibrahimovic non smetta per poter affrontare un altro mio idolo”.

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