ADORNI: ”UN SEGNALE PER CONTINUARE AD ALIMENTARE IL NOSTRO SOGNO”

”Non prendere gol ci dà fiducia. Anche se concediamo qualcosa, la voglia di non mollare è un aiuto per far bene di testa”

Brescia. Davide Adorni si è ormai preso il Brescia. Le prime, zoppicanti, prestazioni sono solo un ricordo. Ora il centrale si gode la ritrovata stabilità difensiva di una squadra che non subisce gol da 319’ e che con la vittoria sul Parma può ancora cullare sogni di promozione diretta.

 “Sono abbastanza contento di come sto facendo e soprattutto di come stiamo facendo di squadra, che è poi la cosa più importante. E’ sempre importante non subire gol. E’ un lavoro che facciamo giornalmente, la testa ti aiuta a rimanere compatto e a fare uno sforzo in più per tenere la porta inviolata. Inconsciamente non mollare ci sta dando una mano a non subire gol, anche se qualcosa ogni tanto concediamo. Non prendere gol ci dà consapevolezza per sapere che possiamo fare bene nelle due fasi: in attacco come in difesa. Certo tutti dobbiamo essere disposti a difendere e quindi il merito va diviso anche con gli altri reparti”. 

Essere passati a 3 dietro vi aveva tolto fiducia?

“Questo è un discorso complicato. In alcuni frangenti non eravamo stati bravi a portare gli episodi dalla parte giusta, non era un fatto di giocare a 3 o a 4”. 

Questa vittoria quante speranze regala ancora di promozione diretta?

“Abbiamo un sogno nel cassetto e vogliamo alimentarlo. Di play off ne ho fatti e ne ho persi. Quella serie A l’ho sentita vicina e non averla toccata mi ha creato un movimento strano. Come me anche gli altri miei compagni di squadra sanno quanto è difficile, ma quanto sarebbe bello farcela. Stasera abbiamo dato un segnale ovvero che siamo ancora lì con le altre e vogliamo giocarci fino in fondo le nostre carte”. 

Com’è stato entrare in corsa a gennaio?

“Mi era già successo in serie C, ma ero giovane. A forza di fare sempre le stesse cose ovvero raduni, ritiri ecc, sembrano cose normali, ma sono importanti. A Brescia devo ringraziare chi mi ha accolto a braccia aperte”. 

Hai sentito il peso della maglia passando dal Cittadella al Brescia?

“Ogni passaggio che fai è uno step ed è tutto diverso. Facendo questo lavoro devi essere pronto a tutto. Questa maglia la sento come una pressione bella. Se sentissi un peso eccessivo vorrebbe dire che ho sbagliato lavoro”. 

Da parmense sentivi questa partita? 

“Non è la prima volta che affronto il Parma. Nella settimana che precede la partita qualcosa di strano c’è sempre perchè ho fatto tutto il settore giovanile, seppure senza mai debuttare in prima squadra, e ho ancora tanti amici nella mia città. Ma poi una volta che inizia la partita tutto passa. Purtroppo o per fortuna tutto passa”.

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