ULTIMA CHIAMATA

Monday night al Rigamonti con il Parma: una vittoria per andare a -2 da Cremonese e Monza seconde, altrimenti sarà sesto posto. Formazione: Bianchi può scalzare Ayè

Brescia. E adesso al Brescia non resta che… vincere. La partita di questo lunedì ale 20.30 al Rigamonti con il Parma è un all-in. Quando mancano ormai solo cinque giornate, le rondinelle – che chiuderanno la porta del turno numero 34 – vincendo andrebbero a -2 dal secondo posto dove adesso ci sono Cremonese e Monza altrimenti si ritroveranno in sesta posizione, un gradino sotto rispetto a dove Inzaghi fu costretto a lasciarle tre settimane fa.

“Noi vogliamo questa vittoria”. Sarà questo il ritornello di serata, anche perchè è quello che contiene tutto il senso del match odierno. Sì, inutile girarci attorno: questa partita è un’ultima chiamata per la serie A diretta perchè se la sconfitta della Cremonese è stata santa e benedetta e riapre i giochi almeno per il secondo posto, hanno vinto Lecce, Benevento e Monza mentre il Pisa ha pareggiato a Perugia. Lì davanti insomma è sempre la solita tonnara, ma per rimanervi dentro i biancoazzurri non possono esimersi dallo schienare il Parma, che tra l’altro dopo le vittorie ottenute da Frosinone e Ascoli vede ora i play off con il binocolo. E sui ducali pende sempre anche il rischio penalizzazione… Buona squadra fin che vogliamo quella dell’ex Iachini, pericolosa come tutte le bombe inesplose, ma vogliamo mettere la differenza di motivazioni? Non c’è paragone. E’ un Brescia che si presenta in campo con tanta voglia di rivincita per il pareggio strettissimo di Pisa dove è ”mancato solo il gol”, peccato però che dicano sia fondamentale in questo sport per vincere le partite… E allora stop agli alibi, che dopo un esonero e… mezzo è il caso che anche chi scende in campo si prenda qualche responsabilità in più.

Il momento. Il Parma (15 pareggi in 33 partite, solo il Perugia ha fatto meglio come mister X) vanta la sua miglior serie aperta stagionale (4 vittorie e 5 pareggi, ultimo ko il 19 febbraio al Tardini con la Reggina, quattro giorni prima a Cremona l’ultima sconfitta esterna) e la coppia Bernabè-Tutino in splendida forma: due doppiette consecutive per il 19enne di Barcellona plasmato nel City di Pep, due gol nelle ultime cinque partite per il talento napoletano. Corini – che in 6 precedenti da allenatore non ha mai battuto il Parma prendendo sempre gol, mentre Iachini conduce 5-3 sul Brescia (3 i pareggi) – non ha ancora preso gol (229’ di porta chiusa compresi anche gli ultimi 49 di Pordenone), ma il suo problema è portare il Brescia a farne. Non ci sono più Donnarumma e Torregrossa, bisogna inventarsi qualcosa: un altro tocco con la bacchetta magica.

Probabili formazioni. Considerando che deve già sostituire lo squalificato Cistana con Mangraviti, e conoscendo le sue abitudini da allenatore alla ricerca della continuità di formazione, ci aspettiamo dal Genio solo un altro cambio nell’undici di partenza: Bianchi per Ayè.

Brescia (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Adorni, Mangraviti, Pajac; Bisoli, Van de Looi, Proia; Léris; Moreo, Bianchi.

Parma (3-4-1-2): Turk; Delprato, Danilo, Cobbaut; Rispoli, Juric, Bernabè, Man; Vazquez; Pandev, Tutino.

Seguila con noi. Dalle 19.30 saremo in diretta video dall’esterno del Rigamonti sulle pagine Facebook di Bresciaingol e di Cristiano Tognoli. Durante il match la cronaca testuale su queste colonne e a seguire tabellino con voti, commento, pagelle e giudizi, interviste e foto della gara.

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