IACHINI CI CREDE: ”A BRESCIA CON PERSONALITA’ PER FARE UN’ALTRA GRANDE PARTITA”

L’allenatore del Parma e grande ex della gara: «Stiamo avendo continuità di risultati, il gruppo sta crescendo. Campionato anomalo, in altre annate saremmo a tre/quattro punti dai playoff. È stato un anno sfortunato e ciò è testimoniato dai dieci pali colpiti e dall’infortunio di primo e secondo portiere: non mi era mai successo in carriera»

Parma. Beppe Iachini è uomo da rimonte impossibili. La sua squadra ha trovato continuità e punta a fare risultato al Rigamonti per raggiungere la zona playoff.

Come arriva il Parma alla partita contro il Brescia?

«Stiamo avendo grande continuità di risultati, la squadra è cresciuta, veniamo da buone gare, ma allo stesso tempo non abbiamo fatto ancora nulla: verificheremo alcuni ragazzi che sono usciti un po’ malconci dalla partita con il Como, questa volta non recuperiamo nessuno degli altri infortunati. Ci prepariamo ad affrontare una squadra difficile su un campo tosto: ci vorranno dunque concentrazione, applicazione tattica, mentalità e personalità: ci stiamo preparando in questo senso». 

Il Brescia ha dei valori indiscutibili…

«Si, ha delle conoscenze, è tornato un allenatore che conosceva già tanti giocatori di questo gruppo, con cui ha vinto: è un allenatore bravo con dei giocatori di qualità: quando si sfidano queste squadre bisogna fare una partita attenta ma di personalità, senza rinunciare a fare il nostro gioco. Ci vorrà attenzione, non potremo permetterci sbavature come contro il Como, perché rischieremmo di pagare dazio». 

Su chi deve fare la corsa playoff il Parma?

«Noi siamo partiti un po’ in ritardo, abbiamo avuto tanti problemi e alcuni infortuni. Abbiamo preso dei giocatori a gennaio che non abbiamo mai avuto a disposizione, tranne Simy: ora è pronto Pandev, ma gli altri non abbiamo quasi potuto utilizzarli e ciò la dice lunga sulla nostra stagione. Il gruppo è comunque cresciuto, abbiamo lavorato tanto, e ciò si vede in campo nella mentalità e nell’attenzione con cui affronta le partite. Ciò vale sia per i giovani sia per i giocatori più esperti: ci aspettano dunque le altre partite da affrontare al meglio. In altre stagioni saremmo stati a tre/quattro punti dai playoff con questa classifica, ma questo è un campionato anomalo, non è mai successo nella storia della serie B che le prime otto squadre si potessero staccare così, ma questo è dovuto al fatto che i punti in zona retrocessione siano molto pochi: quando si tolgono punti sotto è chiaro che il livello sopra si alzi. Non facciamo una corsa su qualcuna in particolare, ora dobbiamo vincere più partite possibili: nel nostro percorso ci manca qualche punto, abbiamo preso dieci pali, per questione di centimetri dunque non abbiamo i punti che ci sarebbero potuti servire. Detto questo i se e i ma non contano: dobbiamo fare più punti possibili e poi verificare dove saremo». 

I tifosi si sono dati appuntamento per sostenervi; quanto conta il loro supporto?

«Lo dicevo anche quando sono arrivato, uno degli obiettivi oltre al campo era quello di riportare entusiasmo nei nostri tifosi, oltre che per i risultati anche per l’atteggiamento della squadra. Penso che il supporto dei tifosi sia fondamentale, cerchiamo in ogni partita di onorare la maglia, i tifosi lo hanno notato e la loro vicinanza non può che dare entusiasmo e spinta ai giocatori per andare avanti». 

È decisiva la gara di domani?

«Noi dobbiamo fare un’altra grande prestazione, lo sappiamo. Gli altri li rispettiamo per le loro caratteristiche e il loro percorso. Giocheremo, poi vedremo ciò che ci dirà il campo. È la terza partita in otto giorni, quando ci sono tre gare in una settimana certe cose le puoi verificare solo dopo, purtroppo. Cercheremo però di mantenere lo stesso atteggiamento delle altre due gare». 

Quanto si sente nel progetto anche per l’anno prossimo?

«Io sono venuto qua con la volontà di voler vincere, riportando entusiasmo in questa società e piazza. Il presidente mi ha chiamato per questo obiettivo, stiamo lavorando per valorizzare anche i giovani: all’inizio la palla scottava, ora stiamo scacciando tutte le nubi derivanti da una retrocessione e da una ripartenza un po’ deficitaria. Abbiamo trovato nel percorso ruoli nuovi ai giocatori: Vazquez più vicino alla porta, anche lui ha colpito tanti pali, ben cinque. Penso poi allo stesso Man, che riesce a giocare molto più vicino alla porta, e infine anche Bernabè che sta facendo il percorso giusto. Non mi è poi mai capitato di aver fuori due portieri per così tanto tempo, ma Turk, il terzo, sta facendo benissimo; ciò ci fa comunque capire quanto sia stato un campionato complicato sotto molti aspetti». 

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