MARIN: “CI E’ MANCATA PRESENZA NEGLI ULTIMI 20-30 METRI, LUCCA HA CHIESTO SCUSA E CRESCERA’ ”

NAGY: ”Abbiamo fatto fatica anche per i meriti dei nostri avversari, dobbiamo migliorare per arrivare sui loro livelli”

Pisa. Marius Marin è soddisfatto per il pareggio odierno: l’importante era infatti mettersi alle spalle i cinque gol subiti dal Benevento.

Cosa ne pensi della partita di oggi?

«Venivamo da una sconfitta brutta a Benevento. Oggi a livello mentale era difficile, nel primo tempo siamo stati un po’ timorosi. Abbiamo comunque affrontato una buonissima squadra, che ha avuto più palleggio di noi. Ci è mancata un po’ di presenza negli ultimi 20-30 metri». 

Nel finale c’è stata l’entrata scomposta di Lucca. Avete parlato con Lorenzo? Come sta?

«Sì, ci dispiace perché era un momento in cui stavamo facendo bene. Avevamo appena avuto un’occasione con Sibilli, poi l’espulsione di Lucca ha cambiato la partita. Mi dispiace per lui, è un ragazzo che può crescere, è in gamba, imparerà da questi episodi». 

Un pareggio che muove la classifica: tre punti dal secondo posto, in piena bagarre promozione…

«Si, oggi secondo me è un risultato positivo, data la difficoltà della partita. A inizio anno avremmo tutti firmato per questa classifica. È il campionato più difficile degli ultimi anni, ci giocheremo tutte le restanti gare al massimo».

Come sta a livello fisico la squadra?

«Effettivamente stiamo bene, oggi siamo andati su ogni pallone a 300. Loro hanno avuto più palleggio, però diciamo che la fisicità non ci manca: come detto ci è mancata un po’ più di presenza negli ultimi 20-30 metri».

In sala stampa giunge poi Adam Nagy, nazionale ungherese, che commenta la partita con una schiettezza insolita per un calciatore. 

Come valuti la partita di oggi?

«Il Brescia ha fatto molto bene, pressando molto alto. Stasera abbiamo fatto fatica a trovare gli spazi e far girare la palla, anche a causa della bravura degli avversari. Anche noi dobbiamo crescere in questo, se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo infatti migliorare l’uscita con la palla, arrivando nella loro metà campo avversaria. Stasera non lo abbiamo fatto, ma dobbiamo cercare di farlo in futuro».

Come approccerete le restanti gare?

«Ovviamente prima della partita puntavamo ai tre punti. Adesso anche un punto va bene, siamo tutti vicini. Non siamo distanti dalla Cremonese e dal Lecce. Affrontiamo queste gare che ci mancano e se faremo un bel filotto raggiungeremo un bell’obiettivo. Dobbiamo avere un’extra motivazione, andare avanti. Dopo Benevento non era facile riprendere mentalmente, era importante non subire gol, abbiamo preso un punto: ora lavoriamo per migliorare». 

Quanto pesa sapere già i risultati degli altri, dopo la spensieratezza con cui avete vissuto l’andata?

«Ovviamente un po’ conta, quando sappiamo che le altre hanno vinto abbiamo un po’ più di pressione che, se vogliamo stare in alto, dobbiamo vincere. Dobbiamo resistere alla pressione, il calcio professionistico è così: in questa squadra ci sono calciatori giovani che non hanno mai provato queste sensazioni, però è un bel gruppo, in cui se c’è un dubbio viene subito risolto. Così diventa tutto più facile». 

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