IL GENIO E LA LAMPADA PER ILLUMINARE IL BRESCIA

Questa domenica alle 15.30 le rondinelle ricevono la visita del pericolante Vicenza nella prima gara del Corini ter. A sette giornate dalla fine c’è la possibilità di riavvicinarsi alla zona serie A. Formazione: Van de Looi play, Ayè in attacco

Brescia. Il Genio porterà la lampada, ma non è proprio il caso di cominciare ad assillarlo subito con la richiesta dei desideri. L’errore di caricare d’aspettative questo Brescia è già stato commesso, meglio non perseverare. Per cosa è tornato allora Eugenio Corini? Noi la vediamo così: per portare prima di tutto la squadra a fine stagione nella migliore condizione fisica e morale. Poi, solo poi, si potrà distogliere lo sguardo dalla pedalata matta e disperata che attende Bisoli e i suoi fratelli vestiti di biancazzurro a sette giornate dalla fine; a quel punto si vedrà dov’è il Brescia. Se non sarà serie A diretta, ci sarà comunque l’exit strategy dei play off ai quali, nel caso, bisognerà presentarsi con il vestito più bello. Sono sette partite, ma potrebbero essere dodici. Più che il dito occorre guardare la luna.

Il tema. Si comincia questa domenica alle 15.30 con l’incrocio al Rigamonti contro il Vicenza. I risultati del sabato consentono al Brescia di giocare per andare, male che vada, a 3 punti dalla serie A diretta. La sconfitta del Pisa (che mercoledì ospiterà le rondinelle e che è anche a rischio penalizzazione per il processo sulle plusvalenze) e il pareggio casalingo della Cremonese sono buoni segnali, da cogliere e capitalizzare. E’ anche vero però che di fronte ci sarà un’avversaria (14 punti nel girone di ritorno, solo 3 in meno della Leonessa) rinata nella corsa salvezza quando solo poche settimane fa sembrava spacciata, che può staccarsi dal Cosenza (battuto oggi in casa dal Parma) e scavalcare l’Alessandria (fermata sul pari interno dalla Spal) issandosi a un quint’ultimo posto che adesso darebbe il ritorno del play out in casa, ma che tra un mese potrebbe anche significare salvezza diretta.

All’andata il Brescia vinse 3-2 e Joronen respinse un calcio di rigore

I numeri. Se il Brescia non vince da 4 partite, i berici si portano comunque addosso il fardello di 2 pareggi e 5 sconfitte nelle ultime 7 gare in trasferta, lontano dal “Menti” non vincono dal 26 novembre (1-0 a Crotone). Il Brescia subisce gol da 6 partite consecutive, ma ne ha sempre segnato almeno uno nelle ultime 10. Il Vicenza è la squadra che pareggia di meno (appena 6 volte il segno X in 31 giornate) ed è quella che prende più gol tra l’ultimo quarto d’ora del primo tempo e i primi 15’ della ripresa. Giornata di traguardi per Joronen (100 partite con il Brescia) e il duo Sabelli-Cappelletti (300 gettoni tra i professionisti). Con quanti spettatori sugli spalti si potrebbe essere soddisfatti? Non meno di 7-8000 considerando che un migliaio saranno vicentini. Ricreare entusiasmo nell’ambiente è il primo obiettivo che si è posto Corini, ma non sarà per niente facile perchè non è più il campionato 2018-19, troppe cose sono successe nel frattempo e non certo per colpa sua.

Probabili formazioni. Corini sembra voler andare sul sicuro senza inventarsi nulla: Pajac, Van de Looi, Proia, Adorni e Ayè paiono quindi aver vinto i ballottaggi della settimana con Huard, Behrami, Bertagnoli, Mangraviti e Bianchi.

Riassumendo (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Cistana, Adorni, Pajac; Bisoli, Van de Looi, Proia; Lèris; Moreo, Ayè.

Vicenza (4-2-3-1): Grandi; Maggio, Brosco, De Maio, Crecco (Bruscagin); Bikel, Cavion; Dalmonte, Ranocchia (Giacomelli), Da Cruz; Diaw.

Seguila con noi. Saremo in diretta video dall’esterno del Rigamonti sulle pagine Facebook di Bresciaingol e di Cristiano Tognoli dalle 14.30, ci torneremo nell’intervallo e a fine gara. Sul nostro quotidiano on-line la cronaca testuale del match e a seguire voti, commento, pagelle, interviste e foto della gara.

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