LA PAZZA IDEA DI CORINI: RILANCIARE BEHRAMI, CHE NON GIOCA DA QUATTRO MESI E LA CUI ULTIMA GARA DA 90’ RISALE AL 2 AGOSTO 2020

Arrivato alla fine del mercato di gennaio, con Inzaghi non ha giocato nemmeno un minuto, ma il Genio pensa a lui già per la gara con il Vicenza

Torbole Casaglia. Pensando a quello che ha in mente di fare Eugenio Corini, nella testa risuona il ritornello di una famosa canzone di Patty Pravo: “Pazza idea”. Il tecnico biancoazzurro sta infatti provando, dal primo giorno in cui è tornato alla guida del Brescia, Valon Behrami nel ruolo di playmaker. Chiaro l’intento dell’uomo di Bagnolo Mella, con sole sette partite a disposizione, di andare sull’usato sicuro per cercare di ottenere risultati per i quali non c’è tempo d’aspettare. Bisogna rompere gli indugi.

Desuetudine agonistica. L’usato sicuro (Behrami compirà 37 anni il 19 aprile, ha nel curriculum 489 partite e 15 gol tra campionato italiano, inglese, tedesco e svizzerro) in questo momento non è però sinonimo di pronto subito. Corini è convinto di recuperarlo al meglio sfruttando anche questo periodo di sosta del campionato, ma i numeri riportano alla cruda realtà: l’ex Genoa, Verona, Lazio, Fiorentina, Napoli, Udinese, West Ham, Watford, Amburgo e Sion) non gioca dal 5 dicembre scorso quando con la maglia del Genoa (e la fascia da capitano) restò in campo 59 minuti nel match perso dal Grifone 2-0 a Torino con la Juventus. Quel giorno Francesco Marroccu era tornato ad essere direttore sportivo del Brescia da un mese e mezzo e ancora non aveva messo nel mirino la possibilità di portare alle rondinelle il centrocampista svizzero di origine kosovare, con il quale fino a poco settimane prima aveva condiviso il lavoro. Quattro mesi fa si pensava che Behrami potesse finire la stagione con il Genoa e concludere una carriera gloriosa seppur poco vincente (solo una Coppa Italia con il Napoli). Un infortunio ha messo invece Berhami ai margini tra dicembre e gennaio, non venendo più convocato nemmeno una volta guarito.

In biancoazzurro. Marroccu si è ricordato di lui, convincendo Cellino (che già non era per nulla convinto di avere in rosa il 40enne Palacio) a prenderlo con un contratto di cinque mesi. Ruolo: chioccia per un gruppo dall’età media non certo elevata, ma anche un’arma da utilizzare in campo. Mezzala per vocazione e abitudine, Behrami non ha più la gamba per giocare in quella posizione: ormai è un play, per altro ancora da impostare anche se ad un giocatore con le sue qualità psico-tecnico-tattiche non serve chissà che per stare qualche metro più basso. Ad essere sinceri, il giorno della presentazione nello store del Brescia calcio, Valon non fece una grande impressione: ”Le esigenze del Brescia collimano con quei pochi mesi di carriera che ancora mi rimangono”. Apparvero come le parole di un giocatore arrivato solo per far numero, al massimo per dare una mano in spogliatoio. Ciondolante, non propriamente disposto a regalare sorrisi, anche sulle origini camune della suocera, la mamma di Lara Gut, tagliò corto: ”Una cosa simpatica, carina, ma cambia ben poco per lo spirito con cui arrivo a Brescia”.

In panchina il 5 febbraio a Cosenza (0-0), la partita dopo la quale Cellino cercò di esonerare per la prima volta Inzaghi, nella settimana successiva Behrami si procurò un infortunio muscolare che lo tenne fuori per cinque match. Tornato a disposizione, è andato in panchina con Perugia, Cremonese, Lecce, Benevento e Pordenone senza mai entrare. Dopo la gara con i friulani, Inzaghi disse: ”Berhami è migliorato molto, avrei voluto farlo giocare anche contro il Benevento, poi siamo rimasti con un uomo in più quindi ho preferito mettere un giocatore un po’ più offensivo. Dopo la sosta ci potrà comunque dare una grande mano». 

La storia ci racconta come è finita la corsa di Inzaghi. Ora in sella c’è Corini. Che per la gara di domenica 3 aprile al Rigamonti con il Vicenza pensa a Behrami come play dal primo minuto. C’è ancora una settimana per togliere la tanta ruggine accumulata da Valon: 303’ in questa stagione fino all’ultima apparizione del 5 dicembre, ultimo match da 90 minuti Genoa-Verona 3-0 il 2 agosto 2020. Chissà cos’ha in mente il Genio per rendere concreta la sua pazza idea…

Corini e Behrami sul campo di Torbole Casaglia

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