ALTOBELLI: “CELLINO E INZAGHI SEPARATI IN CASA, CI STAVANO RIMETTENDO SQUADRA E TIFOSI”

Il campione del Mondo: ”Se rimani solo perchè c’è una clausola nel contratto non va bene. Corini ha conosciuto bene il presidente, adesso saprà come prenderlo”

Brescia. Alessandro Altobelli guarda, segue, commenta le vicende del Brescia. Non manca di vedere una partita e possiede gli strumenti necessari per dare la sua opinione sull’ennesimo ribaltone che c’è stato in panchina.

Altobelli, condivide l’esonero di Inzaghi?

“Si era ormai creata da alcune settimane una situazione da separati in casa e mi dispiaceva perchè in questi casi a rimetterci sono la squadra, i tifosi, la città. Inzaghi ha detto che non sarebbe rimasto a dispetto dei santi, ma la verità è che solo quella famosa clausola l’aveva tenuto legato al Brescia già a febbraio quando Cellino aveva deciso di esonerarlo la prima volta. Se capisci che non ci sono più le possibilità per lavorare io credo che sia meglio andare via”.

Siamo però alle solite: con Cellino nessun allenatore riesce a finire la stagione…

”Dobbiamo prendere per buono quello che pensa il presidente ovvero che secondo lui questa squadra può dare di più. Se pensa questo è suo diritto mandare via l’allenatore”.

Cosa ne pensa del ritorno di Corini, persona che lei conosce bene dato che avete anche giocato insieme nel Brescia nella stagione 1989-90?

”Fu la mia ultima da calciatore. Lui era un talento e gli lasciai tirare qualche rigore perchè era giusto che si mettesse in mostra. Quando la Juventus, dove ero stato l’anno prima, mi chiamò per chiedere referenze, gli dissi di prenderlo subito. Cellino ha ripreso l’allenatore che l’ha portato in serie A. Eugenio adesso conosce bene il presidente e saprà come prenderlo rispetto all’altra volta. Mi auguro che con questa mossa Cellino abbia ragione”.

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