TEDINO: ”POTEVAMO VINCERLA ENTRAMBI”. CAMBIAGHI: ”BRAVO E FORTUNATO SUL GOL”

L’allenatore del Pordenone: «Prima parte della gara dominata dal Brescia, poi abbiamo avuto le nostre occasioni. I miei ragazzi stanno dimostrando una grande maturità e spirito di sacrificio». L’esterno: «Abbiamo dimostrato che siamo ancora vivi. La convocazione in Nazionale spero sia l’inizio di un percorso»

Lignano Sabbiadoro. Bruno Tedino è soddisfatto delle prestazioni della sua squadra, che continua a mettere in difficoltà le “grandi“ del campionato. Cambiaghi è invece felice per il suo terzo gol consecutivo e la convocazione in Under 21. 

Mister, c’è più rammarico o consapevolezza per il punto di oggi? 

«Sono abituato a giudicare le gare anche nel loro sviluppo: la prima parte del primo tempo è stata nettamente a favore del Brescia, che ha giocato bene ed è andato pure in vantaggio. Il finale del primo tempo è stato appannaggio nostro, nel secondo la gara è stata equilibrata, potevamo vincerla noi come loro: ciò è dimostrazione di come i ragazzi meritino più di qualche soddisfazione». 

Dopo Cremona ti aspettavi un’altra prestazione così importante? 

«Non era facile, perché abbiamo fatto veramente una grande partita, segno di una grande maturità, etica del lavoro e spirito di sacrificio. Sono contento per questo gruppo di ragazzi che merita queste soddisfazioni». 

La convocazione in Nazionale di Cambiaghi gli ha dato un’ulteriore spinta?

«È l’ennesima dimostrazione di maturità di un ragazzo che è giovane e che, sapendo della convocazione in Nazionale, ha deciso di festeggiare con un altro grande gol, il terzo consecutivo. Sono soddisfazioni per tutto il nostro ambiente, che purtroppo vede una classifica veramente deficitaria ma nel contempo prova anche grandi soddisfazioni dal punto di vista lavorativo e societario». 

Sarebbe stata un’ingiustizia quel palo finale? 

«No, le ingiustizie sono altre. Nel momento più importante della partita non siamo riusciti a segnare, perché c’era la sensazione che avremmo potuto chiuderla. Purtroppo i rigori poi si sbagliano, ma anche lì c’è la prova di maturità di un ragazzo che ha vent’anni e che, nonostante l’errore, ha fatto un secondo tempo perfetto e ciò dimostra che ha raggiunto un buon grado di maturità». 

Anche Sylla è entrato molto bene…

«Si, è entrato molto bene. Merita delle soddisfazioni, oggi è stato esemplare dal punto di vista dell’impegno e della qualità del lavoro. Deve migliorare tantissimo dal punto di vista della concentrazione e della gestione della palla, però siamo soddisfatti perché abbiamo visto un buon lavoro».

Adesso c’è la sosta, occasione per consolidare questo spirito?

«Dobbiamo recuperare dei ragazzi, come Stefani e Gavazzi. Dobbiamo costruirci la possibilità di fare un finale di campionato in cui poter fare partite come questa». 

Come le è sembrato il Brescia?

«Penso che Inzaghi sia molto più bravo per dire questo, dato che conosce tutti i suoi ragazzi. Giocare con il Pordenone di adesso non è facile per nessuno, nemmeno per il Brescia, penso che lui lo sapesse perché è uno studioso di calcio. Il Brescia ha delle grandissime potenzialità dal punto di vista fisico e tecnico, ma anche atletico. I biancazzurri sono venuti naturalmente per vincere, non ci sono riusciti ma hanno sviluppato una grande mole di gioco, soprattutto nella prima parte della partita». 

Qualche considerazione anche per Cambiaghi, autentico trascinatore dei neroverdi.

Nicolò, non vuoi fermarti più. Adesso segnerai anche in Nazionale!

«No dai, è un buonissimo momento per me però bisogna anche pensare al gruppo. Purtroppo oggi non siamo riusciti a vincere, però abbiamo dimostrato che siamo ancora vivi e che dobbiamo andare avanti così fino alla fine perché non si può mai sapere cosa possa accadere». 

Avevi letto in anticipo il lancio sul gol?

«Si, l’avevo letto. È stato bravissimo Bassoli, capendo che stavo per attaccare la profondità. Ho mancato il controllo, poi sono stato bravo a riprenderla. Poi un po’ di fortuna sul tiro in porta che si è trasformato in gol». 

Un buon punto, dopo tante prestazioni non fortunate…

«Stiamo dimostrando di essere una squadra viva, una buona squadra che merita. Anche oggi si è visto, sull’1-1 abbiamo avuto delle occasioni, con anche il rigore, quindi ci siamo e vogliamo continuare così fino alla fine».

Cosa rappresenta per te la Nazionale in questo momento?

«La Nazionale in questo momento è un punto d’inizio: è la prima convocazione, sono contentissimo, devo ringraziare anche i compagni, la società e spero sia l’inizio di un bel percorso». 

Niccolò Cambiaghi in mixed zone nel dopo partita

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