SE NON ORA, QUANDO?

Vittoria d’obbligo per il Brescia impegnato questa domenica alle 16.15 a Lignano con il Pordenone fanalino di coda e con un piede e mezzo in serie C. Al seguito delle rondinelle 515 tifosi

Brescia. Questa volta non ci saranno ”se” o ”ma”. Lo sa Pippo Inzaghi, lo sanno i giocatori. Il Brescia ha un solo risultato utile per la gara di questa domenica (fischio d’inizio ore 16.15) a Lignano Sabbiadoro con il Pordenone: la vittoria. I ramarri sono il fanalino di coda da inizio stagione e attendono giusto che l’aritmetica li accompagni in serie C. Non hanno più speranze (reali) di salvarsi per il secondo anno consecutivo.

La situazione. Il Pordenone, partito in panchina con la coppia di ex rondinelle Paci-Guana, passato poi a Rastelli, e infine traghettato da Tedino, è la squadra che ha vinto meno (solo due volte ed entrambe con il terzo allenatore stagionale: il 30 novembre in casa con l’Alessandria e il 22 gennaio a Perugia), che ha perso di più (in 21 occasioni), che ha segnato di meno (21 gol) e subito più reti (56). Il Brescia è uscito dal trittico di scontri diretti con Cremonese e Lecce (in trasferta) e Benevento (in casa) con due punti. Ha ragione Inzaghi nel dire che la squadra meritava di più (allo ”Zini” era un pareggio se Cistana e in parte Joronen non avessero fatto quella cosa orribile a 3’ dal Novantesimo, l’ottimo primo tempo con il Benevento poteva distillare ben più del 2-1) e con tre punti in più ora sarebbe tutta un’altra storia anche perchè la Cremonese ne avrebbe due in meno e oggi non giocherebbe a Ferrara per tornare in testa da sola. Ma nei campionati di calcio non esiste il tasto ”rewind” o, per essere un po’ più moderni, non si può trascinare all’indietro con il dito sullo schermo la linea del tempo. Questo è e anche e proprio per questo oggi è vietato sbagliare. Anche se nelle ultime 5 partite il Pordenone ne ha perse 4 di misura (tre per 1-0), ha imposto il pareggio al Como (che il Brescia non è riuscito a battere) e ha fatto soffrire il Pisa, Bisoli e compagni non possono non sfruttare questa carta jolly. Anche alla luce del pareggio del Lecce a Parma e della sconfitta del Benevento a Frosinone. Quanto al Monza che continua a vincere negli ultimi minuti, non è il caso di badarci perdendo preziose energie: non succedeva forse lo stesso al Brescia che vinse il campionato nel 2019? E’ una caratteristica di chi sale in serie A. Magari avere quelle caratteristiche…

Probabili formazioni. Inzaghi dovrebbe tornare dall’inizio al 4-3-3, anche se in settimana ha lavorato ancora sul 3-5-2. Con Joronen tra i pali, in difesa ballottaggio a destra tra Sabelli e Karacic mentre al centro Cistana e Mangraviti sono in vantaggio su Adorni e a sinistra dovrebbe toccare a Pajac. In mezzo Bisoli-Van de Looi-Bertagnoli pare il tridente più probabile mentre in attacco Tramoni e Moreo appaiono certi di una maglia con Bianchi e Ayè a contendersi l’ultima. Il Pordenone dovrebbe giocare con Perisan in porta, El Kaouakibi, Bassoli, Dalle Mura e Andreoni in difesa, Zammarini, Torrasi e Lovisa a centrocampo e con Cambiaghi a soppurto di Butic e Di Serio.

Tifosi e nostre dirette. Al seguito del Brescia ci saranno ben 515 tifosi che si sobbarcheranno tre ore abbondanti di pullman e altrettante a tornare.

Saremo in diretta video sulla nostra pagina Facebook e su quella dell’autore di questo articolo dalle 15.15 dall’esterno dello stadio ”Teghil”. Su queste colonne cronaca testuale, commento, pagelle, interviste e foto del match.

(Nella foto in evidenza il gol di Moreo con cui il Brescia sconfisse all’andata il Pordenone al 32’ della ripresa)

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