MANTENIAMO LE POSIZIONI

Pareggio in rimonta per il Brescia in casa della capolista Lecce: Bisoli (in tap-in dopo il rigore sbagliato da Pajac) risponde a Strefezza. Rondinelle sempre a -2 dalla serie A diretta

Lecce. Una settimana dopo, il Brescia porta a casa da uno scontro diretto in trasferta quel punto che avrebbe potuto succhiare anche a Cremona, se solo ci avesse messo un pizzico in più di attenzione nel finale. A Lecce finisce con lo stesso risultato dell’andata: 1-1 ed è il dodicesimo risultato utile nelle ultime tredici partite (media 1.6).

Plizzari in anticipo su Tramoni

Prova superata. Al Via del Mare, sul campo della squadra che ha fatto meglio di tutte in casa, il Brescia soffre, cade, si rialza, spaventa la capolista, stringe i denti e resiste conquistando un pareggio che è una mezza vittoria. Il message in a bottle, che rimane a galleggiare nel mare salentino, ha il significato di una prova di solidità mentale e fisica superata. Il campionato resta indecifrabile e in questo campionato il Brescia c’è. C’è sempre stato. A 810’ dal termine della stagione regolare, le chances per salire in A evitando i play off sono intatte. Inzaghi e i suoi sono dove volevano essere. Pronti, prontissimi per il rush finale. Comunque vada questa domenica il big match Pisa-Cremonese, il Brescia sarà ancora a -2 dalla serie A diretta (ma occhio a Monza e Benevento che spingono da dietro…). Certo ora è il momento di lasciare da parte i pareggi, tornando a corteggiare le vittorie, ma la squadra vista a Lecce non è stata conservativa, se non quando il match lo richiedeva quindi non eccessivamente. Bisoli e i suoi fratelli vestiti di biancoazzurro hanno interpretato bene la gara, rispondendo con il sacro fuoco agli attacchi del miglior attacco della cadetteria.  

Il rigore di Pajac, che Plizzari respingerà, ma nulla potrà su Bisoli

Mosse azzeccate. Inzaghi è partito con una difesa a 3, che non è il menù preferito in casa Cellino, ma che ogni tanto serve per riempire lo stomaco. Non si vive di solo palato. L’uomo di Piacenza non ha esitato, seppure avesse già recuperato lo svantaggio, a fare tre cambi subito dopo l’intervallo tornando a 4 in difesa. Nell’arco dei 97’ il Lecce ha fatto qualcosa in più per cercare di vincere, ma il Brescia non è certo rimasto con le braccia conserte sperando nella buona sorte. Nel primo tempo dopo la staffilata di Strefezza, è arrivato abbastanza velocemente il pareggio di Bisoli, lesto a correggere l’errore di Pajac dal dischetto. Nella ripresa le rondinelle hanno avuto le occasioni per vincere (Tramoni e Proia), idem il Lecce (Coda e Strefezza). Alla fine va bene così. Martedì è già dietro l’angolo: arriva un Benevento in ripresa (di risultati e dal Covid) poi sarà la volta di andare a far visita al già spacciato Pordenone, prima di ricevere il disperato Vicenza. Qualcosa ci dice che dopo queste tre gare capiremo se la Leonessa ha veramente la possibilità di chiudere nelle prime due o se dovrà rassegnarsi anche quest’anno agli imprevisti dei play off, vinti solo una volta in cinque partecipazioni dal 2008 ad oggi. 

Dermaku sovrasta Moreo
Rondinelle soddisfatte a fine partita

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