VOLERE VOLARE

Questo sabato alle 14 il Brescia di scena a Lecce: bivio fondamentale nella corsa ai primi due posti. Inzaghi terrà nascosta la formazione fino all’ultimo. Attesi in 11 mila sugli spalti, oltre 200 i tifosi biancoazzurri

Brescia. Di qua c’è la possibilità di scavalcare il Lecce tornando nelle prime due posizioni (fors’anche al primo posto se Pisa e Cremonese domenica si divideranno la posta in palio nell’altro big match di giornata), di là c’è il rischio di finire a -5 dai salentini che avrebbero anche il vantaggio degli scontri diretti e a quel punto, a 9 giornate dalla fine, sarebbe una bruttissima botta all’autostima oltre che alla classifica.

I punti che pesano. Per il Brescia la gara di questo sabato alle 14 al ”Via del Mare” è un bivio cruciale. La sconfitta nel derby dello ”Zini”, la prima dopo undici risultati utili consecutivi, ha lasciato amarezza, ma anche la consapevolezza che bastava poco per portare a casa il pareggio che avrebbe tenuto dietro la Cremonese. Le rondinelle si ritrovano invece adesso tre squadre davanti, ma in questo campionato dei sorpassi e controsorpassi tutto può cambiare in un amen. E’ anche vero, però, che ormai il margine di errore è ridotto. Se arrivasse un altro ko, la rete di protezione biancoazzura si farebbe sempre più sfibrata. Lisimbrina, per dirla alla bresciana. Occorre assolutamente una reazione, una prova di personalità. Bisogna tornare con qualcosa nel trolley. Anche per non ritrovarsi poi martedì all’ultima spiaggia nel match interno con il Benevento. Dopo lunghi tira e molla e tante squadre in pochi punti, l’alta classifica sta per cominciare a definire le gerarchie. E il Brescia vuole, deve, essere tra quelle che si giocheranno la promozione diretta fino all’ultimo.

La partita. Si affrontano la squadra con il miglior ruolino di marcia in casa (31 punti in 14 partite, 2.21 di media) e quella che in trasferta va come nessun altra (30 punti in 14 gare, 2.16 di media): il cartellone non potrebbe offrire di meglio per invogliare a gustarsi lo spettacolo. Il Lecce ha l’attacco più prolifico (46 reti), il Brescia non è poi da meno (43), ma il modo di arrivare a gonfiare la rete è diametralmente opposto: Baroni dispone dei due capocannonieri della cadetteria (Coda 17, Strefezza 11), Inzaghi potrebbe finire la stagione senza nemmeno un uomo in doppia cifra (Moreo, Palacio e Tramoni sono i più prolifici e insieme hanno segnato quanto Coda), ma in compenso ha saputo mandare in gol già 16 giocatori. E’ record, così come lo sarebbe la decima vittoria lontano dal Rigamonti.

Le chiavi. Strefezza e Rodriguez, contrariamente a Coda, non sono punte pure e amano giocare tra le linee o allargarsi per trovare profondità. Se il Brescia giocherà come al solito, ovvero con due centrali di difesa, potrebbe andare in difficoltà contro il tridente giallorosso, anche se come sempre a fare la differenza non saranno il modulo o gli uomini, ma l’interpretazione della gara. A centrocampo serviranno solidità e durezza, anche mentale: il danese Hjulman e l’islandese Helgason (in due fanno solo 3 anni in più di Palacio), entrambi nazionali, sono sul taccuino di squadre di serie A dopo un campionato da grandi protagonisti. In attacco Bisoli e compagni dovranno riuscire a volare come farfalle e pungere come calabroni, provando a sfruttare il fatto che tra i pali giallorossi ci sarà Plizzari che non gioca una partita ufficiale da oltre un anno (23 gennaio 2021) e non sta in campo per 90’ dal 22 dicembre 2020.

Le formazioni. I dubbi maggiori per il Lecce sono sulle fasce mentre per il Brescia in ogni reparto. Baroni e Inzaghi hanno giocato a nascondino tutta la settimana: ci sta, data l’importanza del match.

Le nostre dirette. Dalle 13 saremo in video dall’esterno dello stadio di Lecce sulle pagine Facebook di Bresciaingol e di Cristiano Tognoli, a seguire su queste colonne la cronaca testuale, commento, pagelle, interviste e foto del match.

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