C’E’ LA DECIMA DA INCASSARE

Il Brescia capolista questo sabato alle 14 fa visita al Como che staziona a metà classifica: rondinelle con una striscia positiva aperta di nove partite e con già nove blitz in trasferta dove non subiscono gol da 456’

Brescia. Sempre più difficile anche perchè non c’è nemmeno il tempo di respirare e quindi figuriamoci se ci si può godere un primo posto conquistato mercoledì, che verrà già messo in discussione questo sabato quando alle 14 il Brescia farà visita al Como.

Un girone dopo. Per non sentire la fatica ci sono una rosa ampia e il morale a mille per una striscia positiva aperta di nove partite: quattro vittorie e cinque pareggi. Un filotto che ha iniziato ad essere citato dall’impaziente piazza biancoazzurra solo mercoledì dopo il successo sull’Ascoli. Ma è quello che scrivevamo proprio alla vigilia della gara con i marchigiani: i pareggi conquistati non dovevano essere visti per forza di cose come una malattia (la cosiddetta pareggite) bensì come la potenziale rincorsa da un trampolino che sarebbe diventato molto interessante con una vittoria. Che è arrivata. Sfatato il tabù del Rigamonti, dopo 109 giorni, adesso l’importante è non farsi prendere dall’ansia da prestazione in trasferta dove gli uomini di Inzaghi hanno già ottenuto 9 vittorie in 12 uscite (6 nelle ultime 7) e hanno perso l’ultima volta il 16 ottobre a Perugia. Quasi un girone fa, dato che gli umbri saranno ospiti martedì al Rigamonti, mentre un girone esatto fa proprio con il Como al Rigamonti arrivò la prima sconfitta stagionale: un 2-4 che aprì i processi su una squadra che stava andando comunque bene, ma che veniva accusata di pensare solo alla fase offensiva. Da lì in poi si è visto un Brescia più utilitaristico, meno spettacolare, ma comunque concreto sul piano dei risultati. E invece no: non andava bene nemmeno quello visto che abbiamo dovuto passare da un esonero-non esonero di Inzaghi, bravo a rispondere dopo lo 0-0 di Cosenza con 8 punti in 4 partite. Con una media di 2 punti alla volta si va diretti in serie A quindi cosa importa se si vince in trasferta e si pareggia in casa o viceversa? Varrebbe la pena cominciare a giudicare questa squadra su quello che sa fare almeno nel medio periodo, non solo sulla singola partita. E lasciarla un po’ serena. Sorridendo. Già proprio quei sorrisi che venivano chiesti a Inzaghi fino qualche settimana fa e che adesso ci piacerebbe rivedere anche sulla faccia di Cellino, apparso fin troppo corrucciato mercoledì in tribuna.

Caro presidente. L’uomo di Cagliari può (deve) ora mettersi comodo e gustarsi questa squadra e questo allenatore, che possono vincere, pareggiare o perdere, ma che hanno un’anima, un’identità e uno spirito che non vanno toccati fino alla fine della stagione quando si faranno i conti. La strategia della tensione non è un progetto vincente, almeno non per questo gruppo che come lo stesso Inzaghi ha più volte detto ”soffre la pressione”. Quanto sarebbe bello sentire una dichiarazione pubblica del presidente o del direttore sportivo Francesco Marroccu per spazzare via quelle voci che ancora circolano sul possibile sostituto in panchina del tecnico piacentino: l’ultimo nome caldo è quello di Liverani. E non diciamo per cortesia che non ha senso smentire fake news, dato che nel recente passato sono emersi retroscena e dettagli su situazioni che parevano irreali e invece si sono dimostrate fin troppo fondate.

La partita. Il Como, in casa, viaggia a 1.42 di media punti, uno esatto in meno del Brescia in trasferta. I lariani subiscono gol da otto partite consecutive, ma il 5-0 subito mercoledì a Benevento non deve trarre in inganno: prima del match del ”Vigorito” gli uomini di Gattuso avevano inanellato cinque partite con tre pareggi e due vittorie. E’ un Como che fatica ad avere un buon impatto sulle gare (con 7 gol già subiti nei primi 15’ è la squadra più colpita in avvio) e che dovrà fare i conti con una difesa nella quale mancano i titolari Varnier e Scaglia pertanto mister Gattuso dovrà spostare un terzino, Cagnano, a fare lo stopper. Nonostante giocatori di qualità (Bellemo a metà campo, Parigini e Blanco sulle fasce, Cerri, Ciciretti, La Gumina e Gliozzi in attacco) il Como non è una squadra che va a dominare, tende piuttosto a lasciar fare la partita all’avversario. Il Brescia, che in trasferta non prende gol da 456’ (ultima rete subita quella di Giacomelli all’84’ nella vittoria per 3-2 a Vicenza il 20 novembre scorso) è chiamato a recitare da capolista, ma senza snaturarsi ovvero deve giocare il calcio che gli è più congeniale: pressing alto, riconquista della palla, ripartenze veloci e ficcanti. Con un compito ben preciso: stavolta non c’è l’obbligo di vincere a tutti i costi come mercoledì con l’Ascoli, l’importante è allungare la serie per andare a prendersi un bel 10 in pagella.

Probabili formazioni. Nel Como, detto di Cagnano al centro della difesa, in attacco Gliozzi è favorito su Gabrielloni, Ciciretti e La Gumina (comunque preziose armi in panchina) per far coppia con Cerri, il gigante che all’andata vinse la partita con la sua debordante fisicità che Cistana e Chancellor non riuscirono a contenere. Nel Brescia ballottaggi in ogni reparto: Adorni torna a disposizione e dovrebbe comporre con Cistana la coppia di centrali a scapito di Mangraviti, a meno che quest’ultimo non venga schierato terzino sinistro, ma sembra più un’opzione da gara in corso per andare a fermare Parigini che quando riesce a spingere sa farsi valere. In mezzo al campo Bisoli dovrebbe tornare playmaker con due mezzali di spinta come Léris e Proia. Davanti Moreo si riprenderà il ruolo di centravanti, stuzzica l’idea di vedere finalmente insieme Tramoni e Palacio (18 anni di differenza), entrambi in grande forma anche se l’argentino non può reggere tutta la partita.

Le nostre dirette. Appuntamento alle 13 dall’esterno dello stadio ”Sinigaglia” di Como sulle pagine Facebook di Bresciaingol e di Cristiano Tognoli per la prima diretta video (con le ultimissime sulle formazioni), a cui faranno seguito quella dell’intervallo e del fine gara. Sul nostro quotidiano on-line la cronaca testuale e a seguire voti, commento, pagelle con giudizi, interviste e foto del match.

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