GLI INCUBI DEL NUOVO MILLENNIO: DA VIERI-DEL PIERO A CIANO-ARDEMAGNI PASSANDO DA TAVANO-VANTAGGIATO

Camillo Ciano ha segnato ieri il settimo gol contro le Rondinelle, una delle sue “vittime” preferite. Ma chi sono stati gli altri recenti spauracchi per la difesa del Brescia? 

Brescia. Talvolta il calcio sa essere di una banalità quasi sconcertante. Prendiamo ad esempio la partita di ieri. Ciano non segnava da agosto. Grosso, infatti, gli ha ritagliato un ruolo più da creatore di gioco che da autentico finalizzatore. Come se nulla fosse però, alla prima palla utile, ha superato Mangraviti e Pajac con una bella finta e ha insaccato alle spalle dell’incolpevole Joronen il suo settimo gol contro le Rondinelle. Maledizione? Forse. Ciò che è certo è che l’ex giocatore tra le altre di Crotone e Cesena quando vede biancazzurro si carica, come un toro alla corrida alla vista del telo rosso. 

Gli spauracchi ma soprattutto i campioni. Innanzitutto una premessa: la nostra analisi si limita al nuovo millennio soprattutto per una questione di ricordi. I giocatori che andremo a menzionare fanno infatti parte dell’immaginario di tutti i tifosi non solo biancazzurri ma anche italiani. Prima però è necessaria una menzione d’onore, ovvero Leandro, meteora del 2000, acquistata dalla Fiorentina di Cecchi Gori per quasi quattro miliardi di lire: dei cinque gol realizzati nel suo unico anno in Italia, quattro li fece proprio contro le Rondinelle, tra cui una tripletta in un sei a zero in coppa Italia che condannò il Brescia all’eliminazione. 

Tornando però ai giocatori citati nel titolo, Vieri e Del Piero (con rispettivamente nove e otto gol) sono stati i due principali incubi per tifosi e giocatori biancoblu nei ruggenti primi anni duemila: del primo ricordiamo addirittura un poker, fatto registrare in un Inter-Brescia 4-0 della stagione 2002/2003, del secondo (per rasserenare un po’ gli animi) l’inutile segnatura su punizione nel giorno dello show di Matteo Serafini contro la Juventus. Altra menzione la merita Manuel Rui Costa, ovvero il centrocampista più prolifico (sei i gol totali) contro i ragazzi di Mazzone prima e De Biasi poi. 

I fantasmi della serie B. Come se non bastassero le difficoltà di un campionato cadetto sempre ricco di sfide complesse, due giocatori in particolare sono stati un vero e proprio incubo per la retroguardia biancazzurra, ovvero Francesco Tavano e Daniele Vantaggiato, due che ancora oggi non smettono di segnare in Eccellenza. Il primo ha realizzato contro il Brescia undici gol, di cui tre nella doppia finale playoff 2008/2009; il secondo ha invece iniziato a segnare contro la Leonessa nel 2005 con la maglia del Bari e ha fatto l’ultimo agli stessi avversari undici anni dopo con quella del Livorno. Ma quando si ha il gol nel sangue, i portieri avversari possono solo sperare in un miracolo. 

Ancora tra i professionisti. A non far dormire sonni tranquilli ai tifosi del Brescia restano ancora quattro giocatori tra serie A e B: di Ciano abbiamo già parlato, quindi non ci dilungheremo ulteriormente. Matteo Ardemagni invece, ora in C al Siena, ha nel Brescia la sua “vittima “preferita insieme al Cittadella, con ben nove segnature: gli anni migliori sembrano però lontani e i toscani per tornare in B avranno bisogno di un’autentica impresa; quindi, il pericolo è forse finalmente scampato. In caso di serie A per le rondinelle occhio a due giocatori che hanno contro il Brescia buoni ricordi, ovvero Pasalic e Joao Pedro, autori di una doppietta e una tripletta agli incolpevoli Joronen e Minelli. Ma a costoro inizieremo a pensare in caso di serie A. All’orizzonte si staglia infatti Bidaoui dell’Ascoli, un altro che quando vede il biancoblu si scatena. Quindi attenzione. 

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