PUNTO DI FORZA

Il Brescia rimonta due volte lo svantaggio con un ottimo Frosinone: Tramoni risponde a Ciano e Proia a Canotto in un infuocato finale. Prestazione di qualità seppure con errori in difesa dei terzini. Quarto posto, ma serie A sempre a 1 solo punto

Brescia. Stavolta, per favore, non cominciamo dal solito, mero, dato statistico che aggiorna a 109 (quando inizierà il match del Rigamonti con l’Ascoli di mercoledì alle 18.30) i giorni in cui il Brescia non vince in casa. No, questo match merita un discorso a parte. Primaditutto (da leggere d’un fiato come Crozza nell’imitazione del ministro Di Maio): è stata una gran bella partita. Con errori, ovvio, ma anche questi fanno parte del calcio e di uno sport di contrapposizione dove se qualcuno non sbaglia molto difficilmente ci sono gol. 

Pippo Inzaghi può essere soddisfatto della prestazione dei suoi

Spettacolo. Ci siamo divertiti, abbiamo visto due squadre che hanno giocato bene, ognuna con le proprie caratteristiche. Il Frosinone ha l’anima del calcio che Grosso vuole e che ancora non si era visto nella sua (breve, ma intensa) carriera da tecnico: sfruttamento delle fasce, intensità, fisicità. E infatti i due vantaggi ciociari sono arrivati con gol degli esterni alti: Ciano nel primo tempo, Canotto (partito dalla panchina, che è lunga e di qualità come quella biancoazzurra) all’88’. Il Brescia ha risposto colpo su colpo con i gemelli di pura qualità: Tramoni e Léris. Il primo ha segnato l’1-1 alla fine del primo tempo, il secondo è stato pericoloso in più occasioni, facendo anche fase difensiva, correndo a perdifiato così come il suo compagno di reparto. Con loro due come esterni d’attacco, il Brescia ha profondità, dribbling e quindi superiorità numerica. Sacrosanta la decisione di Inzaghi di schierarli, rinunciando a una seconda punta. In fin dei conti anche loro sono punte. E Tramoni con il quinto gol stagionale è il secondo miglior marcatore di squadra dietro a Moreo (6 centri). E’ tornato il Brescia che vorrebbero molti: propositivo, che rischia, molto bene dalla metà campo in su. Contro una squadra forte come il Frosinone era fisiologico però che qualcosa si concedesse e la giornata non positiva degli esterni bassi (sono partiti Sabelli e Pajac, hanno chiuso Karacic e Huard senza che la sostanza cambiasse) ha consentito al Frosinone di sfondare con le armi migliori: gli esterni d’attacco. Ma anche la difesa ciociara, nelle zone dei terzini Zampano e Barisic, è andata in grossa difficoltà al cospetto di Tramoni e Léris. E’ un Brescia che ha sempre provato a vincere (Proia dall’inizio e Jagiello a gara in corso: due mezzali offensive) mettendo in conto anche di poter perdere. Proprio Proia ha trovato il gol del 2-2 un minuto dopo il nuovo vantaggio frusinate. E’ un Brescia che è piaciuto ad un Rigamonti ancora poco popolato (meno di 4.000 sugli spalti), ma che ha distribuito applausi convinti e continui incoraggiamenti e non solo da un Curva che ha spinto per l’intero match come pochissime curve sanno fare in serie B. 

Moreo in duello con Gatti, il difensore acquistato dalla Juventus e lasciato a Frosinone fino a giugno

Nella mischia dei sogni, con merito. Quindi? Quindi vietato storcere il naso sulla nuova mancata vittoria casalinga. Mercoledì è già dietro l’angolo. Arriva l’Ascoli e con un classifica che dice quarto posto, ma pur sempre a -1 dalla serie A diretta e a -2 dal primo, non si può non voler bene a questa squadra. Che è nel mischione di chi sogna la serie A. E lo è con personalità, carattere, ma anche con il gioco. 

condividi news

ultime news