INZAGHI: ”CON L’AIUTO DELLA NOSTRA GENTE MIGLIOREREMO ANCHE AL RIGAMONTI, MA NON METTIAMO TROPPE PRESSIONI SU QUESTA SQUADRA”

Il tecnico del Brescia: ”Se sono tornato è perchè ci credo, non sono qui a pettinare le bambole… A Crotone ho voluto celebrare quanto fatto anche per caricare i ragazzi. Cistana riposerà quando sarà squalificato visto che è in diffida”

Brescia. Pippo Inzaghi, eccezionalmente dalla sala stampa dello stadio Rigamonti, sede dell’allenamento di rifinitura a porte chiuse, presenta la sfida contro il Frosinone dell’amico Grosso. 

Mister, altri 180 minuti fondamentali, perché le partite stanno iniziando a diventare sempre meno…

«Si, però pensiamo a una partita per volta, anche perché siamo in un periodo con tante gare per tutti. Adesso bisogna capire chi ha recuperato bene, faremo qualche cambio, però noi dobbiamo dare continuità alla partita di Crotone, perché secondo me abbiamo fatto un’ottima gara, soprattutto come agonismo e tecnica mostrata. L’unica cosa che avremmo dovuto avere in più è il cinismo per chiudere la partita però mi è piaciuta la personalità di una squadra che voleva andare a prendersi la vittoria. Dipende tutto da noi, siamo al secondo posto, giochiamo in casa davanti alla nostra gente e abbiamo tutte le possibilità di fare bene. Abbiamo visto poi i risultati di oggi, la serie B è molto complicata, ci sono 6/7 squadre in un fazzoletto per cui bisogna dare continuità. Affrontiamo una squadra molto forte, ma se abbiamo sei punti in più vuol dire che li abbiamo guadagnati sul campo e vogliamo farli vedere domani in partita».

Il Frosinone è la squadra che tira di più in porta e che gioca più palloni nell’area avversaria. Domani tutti si aspettano un Brescia d’assalto, ma conterà molto anche la prestazione difensiva. È d’accordo? 

«Penso che nel calcio di oggi ci siano due fasi da fare, offensiva e difensiva. Difensivamente siamo migliorati molto ed è quello che volevamo, perché alla fine i campionati si vincono subendo pochi gol e vogliamo andare avanti su questo passo. La squadra poi ha sempre avuto coraggio, in casa abbiamo avuto delle difficoltà, ma in trasferta abbiamo fatto qualcosa di unico, quindi questo ci deve dar la forza di migliorare le nostre prestazioni casalinghe. Continuare a parlarne però credo sia controproducente, perché attira su questa squadra delle pressioni di cui non ha bisogno. A volte dico cose per cercare di allentare un attimo, siamo una delle squadre più giovani e i giovani hanno bisogno di giocare con libertà come a Crotone. Mi auguro che la squadra possa proseguire la marcia che ha fatto fino ad adesso perché nessuno ci ha regalato niente e se siamo lì vuol dire che ce lo siamo meritati». 

A Crotone avete fatto “saltare il banco “ e lei ha collezionato la centesima vittoria da allenatore. Quale sarà allora il prossimo record?

«A Crotone ho cercato di celebrare quanto avevamo fatto anche per caricare i ragazzi. Sappiamo i giocatori che ha avuto il Brescia, il blasone che ha questa maglia e se nella storia della società nessuno ha fatto quanto abbiamo fatto noi in trasferta tutto questo deve darci un’ulteriore carica. Però sono altresì convinto che per fare la storia si debbano vincere i campionati o comunque essere protagonisti fino alla fine perché poi per vincere potrebbe servire un altro passo in avanti, ma quello che mi preme è riuscire a far dare a questa squadra il meglio di sé e secondo me l’abbiamo fatto in tante partite mentre in altre un passo falso ci ha fatto crescere. Ora dobbiamo migliorare il nostro rendimento in casa ma sono sicuro che questa squadra lo farà». 

Cosa ne pensi di Grosso? Quali differenze vi separano nel modo di allenare?

«Ognuno ha il suo modo di allenare, con Fabio abbiamo condiviso tante gioie assieme e secondo me ha dato grande identità al Frosinone, nonostante le ultime due partite sfortunate. La sua squadra gioca molto bene, è stata costruita bene e ciò si vede dai ricambi, quindi credo rimarrà con noi a lottare per la A fino alla fine. Gli faccio i miei complimenti, già l’anno scorso ha potuto iniziare un percorso e si vede che i suoi ragazzi giocano bene. Come dicevo però prima se abbiamo sei punti in più, vuol dire che qualcosa in più abbiamo fatto, abbiamo la fortuna di giocare in casa, con l’Alessandria la nostra curva è stata esemplare, quello che hanno fatto in albergo cercherò di farlo vedere ai miei ragazzi prima di ogni partita, in quanto non mi era mai capitata una cosa del genere e ciò vuol dire che la gente crede in noi: noi dobbiamo quindi dare tutto quello che abbiamo e quando l’abbiamo fatto ce la siamo sempre giocata con tutti». 

Mister, può chiarire quale è l’obiettivo di questa stagione? Lei e Marroccu avete idee diverse a riguardo…

«Non torniamo su questo argomento dai, parliamo della partita. Se sono tornato e se sono qui oggi vuol dire che voglio fare il massimo con questa squadra, non sono qui a pettinare le bambole, ma non carichiamo sempre questi ragazzi di obiettivi perché se poi pareggiamo una partita succede il finimondo. Noi vogliamo vincere, facendo rendere al meglio questi ragazzi. Ci crediamo, però se vogliamo arrivare al traguardo finale abbiamo bisogno di serenità, è una squadra che non va caricata troppo perché penso che, conoscendo bene i miei giocatori, sia meglio lasciarli liberi di fare ciò che possono fare. Io penso che ci divertiremo perché se da inizio campionato abbiamo sempre ballato in queste posizioni, vuol dire che i valori ci sono e io ci credo ciecamente».

Ci crediamo anche noi, possiamo assicurare che remiamo tutti dalla stessa parte…

«Si si, per fare un risultato molto difficile bisogna stare tutti dalla stessa parte. Anche vedendo i risultati di oggi si capisce la difficoltà del campionato: ci sono sette-otto squadre fortissime e alcune giocoforza non andranno in A. Noi vogliamo fare il massimo delle nostre possibilità, ce la siamo sempre giocata con tutti e adesso abbiamo una grande possibilità. Tutto dipenderà da noi e sono sicuro che i ragazzi faranno una grande partita con il Frosinone».

Un commento sulla crescita di Mangraviti, giocatore molto spesso criticato ingiustamente…

«Guardate, quando è finito il mercato ho fatto i complimenti a due giocatori di questa rosa ovvero Mangraviti e Bertagnoli perché sono due giovani che mi hanno davvero sorpreso per lavoro e voglia di fare. Poi certo, son giovani e quindi devono migliorare, però sono i ragazzi che hanno saputo migliorare di più il loro rendimento da quando sono arrivato».

Due domande sui due capitani del Brescia. La prima è su Bisoli: soddisfatto dell’interpretazione di un ruolo che non è esattamente il suo? Quanto a Cistana, c’è la possibilità che possa riposare dati gli impegni ravvicinati?

«Cistana è diffidato, riposerà quindi quando verrà ammonito. Abbiamo Papetti che è entrato molto bene, dovrebbe tornare mercoledì Adorni però penso che un giocatore quando sta bene mentalmente vada fatto giocare, anche perché Andrea insieme a Bisoli è il capitano di questa squadra e sono molto importanti quando li si può avere in campo. Per quanto riguarda Dimitri ha fatto molto bene a Crotone davanti alla difesa, sapevo che ci avrebbero marcato il vertice basso, avevamo quindi bisogno di un giocatore con le sue caratteristiche. Van de Looi tornerà presto in quella posizione perché ho molta fiducia in lui però Bisoli in alcune occasioni può interpretare il ruolo. Ma non lo scopro certo io il ragazzo». 

Vedi qualche favorita alla promozione? 

«Pensavo che la più forte del campionato fosse il Parma, quindi è abbastanza inutile fare previsioni. Noi dobbiamo solo mantenere il nostro rendimento fuori casa e migliorarci in casa. Sarà difficile, ma con l’aiuto della nostra gente ce la faremo». 

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